
Avvio anticipato per la vendemmia 2025: la qualità resta alta
Secondo le stime diffuse da Coldiretti, la vendemmia 2025 si apre in Italia con una previsione di 45 milioni di ettolitri di vino. L’avvio anticipato, dovuto alle alte temperature, ha già interessato i primi grappoli di Pinot nero per la produzione di spumante in Sicilia. Nonostante le criticità legate a caldo, siccità e alcune fitopatie, la qualità dell’uva è ritenuta buona o ottima. La raccolta proseguirà da agosto con i bianchi e fino a novembre con le varietà tardive come Aglianico e Nerello.
Impatto climatico e problemi fitosanitari sotto controllo
L’anticipo della maturazione delle uve è stato causato dal caldo estivo, mentre i fenomeni atmosferici estremi hanno influito sulle rese in alcuni territori. Tuttavia, le principali malattie della vite come peronospora e oidio si sono rivelate meno impattanti del previsto. Coldiretti sottolinea che l’annata in corso resta promettente anche grazie alla tenuta delle piante e alle tecniche di difesa fitosanitaria. Sul piano economico, il comparto vitivinicolo continua a generare un fatturato di oltre 14 miliardi di euro, coinvolgendo oltre 1,3 milioni di lavoratori tra vigne, cantine e distribuzione.
Le previsioni regione per regione: Lazio in lieve calo
Il quadro regionale è variegato. Nel Lazio si attende una lieve flessione della produzione, mentre altre regioni – come Puglia, Piemonte e Trentino – mostrano trend in crescita. In Toscana la vendemmia si preannuncia nella media con una qualità molto alta. Preoccupano siccità e carenza idrica in Sardegna e Sicilia, mentre Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia stimano rese nella norma. In Calabria, Campania e Abruzzo si prospetta un’annata positiva, mentre in Friuli Venezia Giulia e Marche le rese sono legate alla capacità di irrigazione e all’andamento meteorologico.
