Borsa Mediterranea del Turismo, la DMO Etruskey promuove l’Etruria Meridionale e Tarquinia 2028

Il territorio dell’Etruria Meridionale è stato protagonista alla 29ª edizione della Borsa Mediterranea del Turismo, in corso alla Mostra d’Oltremare di Napoli fino al 14 marzo. Alla manifestazione ha preso parte anche il Comune di Montalto di Castro, presente all’interno di uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla promozione turistica.

La BMT rappresenta un momento di confronto tra istituzioni, operatori del settore e buyer internazionali. L’edizione 2026 conta 487 espositori, un’area espositiva di circa 16mila metri quadrati, 390 seller italiani, 72 tour operator, 21 compagnie aeree e aeroporti, 15 compagnie di crociera e navigazione, oltre a 72 regioni ed enti di promozione territoriale e 35 destinazioni internazionali.

Il panel dedicato a Tarquinia Capitale della Cultura 2028

Nel corso della manifestazione si è svolto anche il panel “Tarquinia, la cultura è volo: la candidatura di un territorio a Capitale Italiana della Cultura 2028”, occasione di confronto e promozione del progetto che coinvolge più Comuni dell’area.

All’incontro hanno partecipato il sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti, la sindaca di Montalto di Castro Emanuela Socciarelli e Federica Scala, destination manager della DMO Etruskey, che riunisce dodici Comuni impegnati in un percorso condiviso di promozione turistica e culturale.

Promozione del territorio e delle eccellenze locali

Durante la Borsa Mediterranea del Turismo, il territorio ha avuto l’opportunità di presentare anche le eccellenze enogastronomiche e produttive della Tuscia, portando a Napoli prodotti, tradizioni e identità culturale della costa etrusca.

«La Borsa Mediterranea del Turismo è un contenitore di grande rilievo nazionale e internazionale – ha dichiarato la sindaca Socciarelli –. Essere presenti qui significa promuovere il nostro territorio in un contesto strategico per il turismo. Come Comune di Montalto di Castro abbiamo portato non solo il nostro patrimonio naturale e culturale, ma anche le nostre produzioni e le eccellenze locali».

Una candidatura costruita in rete

Secondo Socciarelli, la candidatura di Tarquinia a Capitale Italiana della Cultura 2028 rappresenta un vero progetto di territorio, sostenuto dai dodici sindaci dell’Etruria Meridionale e fondato su un lavoro di rete.

La partecipazione alla BMT si inserisce infatti in una strategia più ampia di valorizzazione della costa dell’Etruria Meridionale, del patrimonio etrusco, del paesaggio e dell’offerta culturale, con l’obiettivo di attrarre nuovi flussi turistici e rafforzare la collaborazione tra i Comuni coinvolti.

In questa prospettiva, la candidatura di Tarquinia 2028 viene presentata come una sfida culturale ma anche come una leva di sviluppo per l’intero territorio, capace di mettere in connessione storia, identità e progettualità condivise.

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