Capitale cultura 2028, Tarquinia e l’Etruria: “Delusione ma anche orgoglio per il progetto”

Delusione per l’esito finale, ma anche soddisfazione per il lavoro svolto. È questo il sentimento che emerge dalla delegazione dell’Etruria presente a Roma, al Ministero della Cultura, dopo la proclamazione di Ancona come Capitale italiana della cultura 2028.

L’attesa della mattinata, tra interviste e chiacchiere tra “avversari”, ha toccato il culmine quando il ministro Alessandro Giuli e la commissione sono entrati in sala, sono al momento dell’annuncio che premia Ancona senza, poi, far seguire una graduatoria delle altre candidate. Un risultato, le parole di chi dall’Etruria era presente, accolto con una certa freddezza dalla sala: una scelta – le prime considerazioni che arrivano da Roma – che premia una realtà più strutturata, un capoluogo, rispetto a progetti come quelli legati non solo a Tarquinia, ma anche a Sarzana, che in sede di audizione avevano destato curioso interesse. 

Sposetti: “Un punto di partenza per il territorio”

“C’è delusione, ma anche soddisfazione”. Così il sindaco di Tarquinia, Francesco Sposetti, ha commentato l’esito della selezione. “La soddisfazione arriva anche dai complimenti ricevuti, che confermano la qualità del lavoro svolto. Usciamo da qui consapevoli che questo progetto rappresenta un punto di partenza: è un lavoro di valore, sostenibile anche senza la nomina”.

Il primo cittadino ha sottolineato come il dossier possa essere ulteriormente sviluppato e adattato, evidenziando il potenziale della rete di Comuni coinvolti nella candidatura congiunta dell’Etruria.

Socciarelli: “Il lavoro non andrà disperso”

Sulla stessa linea la sindaca di Montalto di Castro, Emanuela Socciarelli, che ha evidenziato la volontà di proseguire il percorso avviato. “Il lavoro fatto non andrà disperso – ha dichiarato – e continueremo a lavorare insieme, promuovendo in particolare il Cammino degli Etruschi, con l’obiettivo di collegare l’intera Etruria meridionale”.

Accanto alla delusione per il mancato riconoscimento, resta il riscontro positivo ricevuto sul dossier presentato, considerato di qualità dalla commissione. Un elemento che, secondo gli amministratori, rappresenta una base concreta per future progettualità e per il rilancio culturale e turistico del territorio.