Tarquinia, il PCI ricorda le donne della Resistenza: “Protagoniste della libertà”

Riceviamo dal PCI di Tarquinia e pubblichiamo

In vista delle celebrazioni per la Festa della Liberazione, la sezione locale del Partito Comunista di Tarquinia torna a porre l’accento su un capitolo fondamentale, eppure spesso lasciato ai margini della cronaca storica: il ruolo eroico delle donne nella Resistenza laziale e maremmana.

Con una nota ufficiale, il partito ha voluto ricordare come il territorio di Tarquinia sia stato teatro di una resistenza capillare e silenziosa, dove le donne non sono state semplici spettatrici, ma protagoniste attive di una lotta che ha segnato il destino del Paese. Tarquinia, ottant’anni di libertà: il coraggio silenzioso delle sue Partigiane.

Eppure il ricordo delle radici della nostra democrazia non è mai stato così vivo. Se oggi possiamo camminare liberi tra le vie della nostra città, lo dobbiamo a chi, durante il lungo e buio ventennio, scelse di non restare a guardare. Tra questi eroi, spicca il profilo, spesso troppo poco celebrato, delle donne partigiane di Tarquinia.

Non furono solo spettatrici della storia, ma protagoniste attive. Le donne di Tarquinia sono state staffette, infermiere, cuoche e, all’occorrenza, combattenti. Hanno rischiato tutto – la vita, la famiglia, la sicurezza – per trasportare messaggi, armi e speranza attraverso i territori presidiati, sfidando il pericolo con una fermezza che solo l’amore per la propria terra e il desiderio di giustizia sanno dare.

Ottant’anni di pace sono un traguardo prezioso, ma nascono da vent’anni di lotta e sacrifici. “Hanno fatto di tutto per liberare la nostra città”, si legge tra le testimonianze di chi ha vissuto quegli anni. Quello delle donne tarquiniesi fu un contributo trasversale: dal sostegno logistico nelle campagne circostanti alla resistenza civile urbana, ogni loro gesto è stato un mattone fondamentale per la ricostruzione della nostra identità collettiva.

Oggi, onorare la loro memoria non significa solo guardare al passato con nostalgia, ma rinnovare un impegno civile. Le partigiane di Tarquinia ci insegnano che la libertà non è mai un dono scontato, ma una conquista quotidiana. A ottant’anni da quel soffio di libertà che avvolse la nostra città, Tarquinia si ferma per dire grazie a quelle donne straordinarie. Le loro storie, fatte di coraggio silenzioso e determinazione incrollabile, restano scritte indelebilmente tra i vicoli del centro storico e nelle coscienze di tutti i cittadini.