

In occasione dell’81° anniversario della Liberazione, il 25 aprile torna a essere momento di riflessione sui valori di libertà e pace anche a Tarquinia, all’interno della Cittadella gestita dall’organizzazione di volontariato Semi di Pace. La ricorrenza ricorda la fine della dittatura nazifascista e l’avvio di un percorso che ha portato alla costruzione della democrazia italiana.
Il contesto storico resta centrale: la fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa, avvenuta pochi giorni dopo il 25 aprile 1945, lasciò un continente segnato da distruzione, milioni di vittime e dalla tragedia della Shoah. Eventi che hanno contribuito a definire i valori fondanti su cui si basa ancora oggi la convivenza civile.
Dalla guerra alla cooperazione internazionale: i pilastri della pace
L’esperienza del conflitto e delle dittature spinse gli Stati a creare strumenti di cooperazione internazionale per evitare il ripetersi di tragedie simili. Nacquero così organismi multilaterali come l’ONU e le sue agenzie, tra cui FAO, UNESCO, UNICEF e OMS, oltre al Consiglio d’Europa, primo passo verso l’attuale Unione Europea.
Un sistema non privo di criticità, ma che rappresenta ancora oggi un modello basato su democrazia, libertà e tutela dei diritti. In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, questi principi continuano a essere un punto di riferimento, anche alla luce delle crisi in corso in diverse aree del mondo.
Il Parco della Pace: simboli e iniziative per la consapevolezza
A Tarquinia, il Parco della Pace di Semi di Pace traduce questi valori in un percorso concreto di memoria e sensibilizzazione. Le installazioni presenti nell’area richiamano alcune delle principali tragedie della storia contemporanea: dal vagone ferroviario del Memoriale della Shoah, simbolo delle deportazioni, al “Muro dei muri”, che rappresenta le divisioni ancora presenti nel mondo, fino al Memoriale del migrante, con un’imbarcazione capovolta a evocare i drammi delle migrazioni.
Il Parco si propone come spazio di riflessione sui temi della pace, dell’inclusione e della solidarietà, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza individuale e collettiva. In questo contesto si inserisce anche l’invito al concerto “Occhi su Cuba”, in programma il 25 aprile alle ore 17:00 presso il teatro San Leonardo di Viterbo, promosso da ANPI con la collaborazione di Semi di Pace.
Il messaggio che emerge è quello di una memoria attiva: i valori della Liberazione, sottolineano i responsabili del Parco Fabio Molin e Luisa Riccardi, non rappresentano conquiste definitive, ma richiedono un impegno quotidiano per essere difesi e trasmessi alle future generazioni.
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