A Parigi dal 12 maggio arriva la “pêche”, la moneta complementare per favorire il commercio locale

A Parigi potrebbe arriva la moneta complementare, la “pêche”, che dal prossimo 12 maggio potrà essere usata come mezzo di scambio nei negozi di alcuni quartieri parigini. “Evitare che le transazioni si perdano nel circuito bancario, favorire il commercio locale e sottrarre risorse alla speculazione finanziaria”: con questi input il progetto della pêche nasceva, quattro anni fa, a Montreuil, ideato da Bastien Yverneau.

Una crescita che ora arriva anche in altre realtà della capitale e – pur essendo solo una delle circa cinquanta monete locali in uso in Francia – è la prima moneta locale complementare cittadina a venir adottata in una grande città, anzi nella più grande della nazione. A spingere verso questo passo è stato Lucas Rochette-Berlon, militante ecologista e studente di Sciences Po, secondo cui la moneta locale è un modo, da parte dei cittadini, di riappropriarsi nell’economia.

Naturalmente, la pêche non è accettata nei supermercati e dalla grande distribuzione, proprio perchè nasce per valorizzare e proteggere il piccolo commercio dai grandi colossi della globalizzazione: la si potrà usare nei negozi che hanno scelto di aderire a un documento di rispetto dell’uomo e dell’ambiente. Un’ultima curiosità riguarda il nome, che deriva evidentemente dal frutto, coltivato da secoli a Montreuil, come detto terra d’origine della moneta. Come la si ottiene? Dando in cambio euro, che andranno a costituire un fondo di garanzia per il sostegno delle piccole imprese senza scopo di lucro.