A Parigi in strada per difendere la pedonalizzazione della Senna. Ma la città resta divisa sul tema

Parigi si divide sulla chiusura al traffico del Lungosenna: quella che sta diventando una vera e propria crociata della sindaca della Ville Lumière, Anne Hidalgo, è uno dei temi più caldi in città, con i residenti che si spaccano tra chi è favorevole al provvedimento – recentemente bocciato dal tribunale amministrativo e subito riproposto, sotto altra veste, dall’amministrazione – e chi si oppone, pèarlando di ingorghi nelle strade interne e aumento dell’inquinamento invece di diminuzione.

Il primo fronte, quello a favore della sindaca, sta scendendo in piazza – fisicamente e virtualmente – per sostenere la Hidalgo in questa battaglia. Sabato scorso vari manifestanti si sono recati sulle sponde della Senna armati di cartelli di ringraziamento nel confronti dell’amministrazione per il decreto di pedonalizzazione, ma anche sui social si moltiplicano le manifestazioni a sostegno del provvedimento.

Sull’altra sponda – metaforicamente parlando – c’è chi trova punitivo il provvedimento. “Chi è d’accordo è chi non è costretto ad usare l’auto”, tuonano i contrari, per lo più i pendolari della periferia cittadina che devono usare il proprio mezzo per spostarsi per lavoro. A loro sostegno, la repubblicana e presidente della Regione dell’Île-de-France, Valérie Pécresse, espressasi contro la radicale decisione della sindaca. Il che sposta il confronto anche sul piano prettamente politico.

Resta ancora difficile, intanto, capire se il provvedimento porti vantaggi dal punto di vista ambientale: se, come era prevdibile, l’inquinamento si è infatti ridotto nei luoghi pedonalizzati, risulta anche essere aumentato – ed era altrettanto pronosticabile – in altre zone cittadine, ad est in particolare. Solo il tempo dirà se la scelta è effettivamente opportuna.