Berlino, una gigantesca installazione di luci e suoni per il Kraftwerk, una delle discoteche più note della città

Il Kraftwerk di Berlino era una vecchia centrale elettrica abbandonata, oggi riqualificata, grazie ad una delle più importanti opere di archeologia industriale, e trasformata in quella che ad oggi è tra le discoteche più in voga della città.

Coma racconta siviaggia.it, Al suo interno, tra acciaio e architettura, vengono organizzati eventi di ogni tipo dalle mostre ai concerti. E proprio qui, da gennaio, è esposta Skalar, una gigantesca installazione artistica creata dallo studio White Void, realizzata dal light artist Christopher Bauder insieme al musicista Kangding Ray.

Una “narrazione audio-visiva di disegni vettoriali di luce radiante e suono multidimensionale all’interno dello spazio industriale molto buio del Kraftwerk”, Skalar disegna con i suoi giochi luminosi nell’ombra un ambiente futurista. Con una lunghezza di 45 metri, una larghezza di 20 metri e un’altezza di 10, la struttura luminosa racchiude un gioco sincrono di specchi cinetici, luci mobili sincronizzate ed un complesso sistema audio multi-canale, con l’intenzione di sperimentare l’effetto della luce e del suono combinati sulle sensazioni umane.

Skalar è il risultato della collaborazione tra Christopher Bauder, artista visuale nato nel 1973 a Stoccarda, che utilizza le luci come colori di una tavolozza, e Kangding Ray (nome d’arte di David Lettier) architetto e producer, da qualche anno musicista di riferimento dell’ambiente techno. Skalar è solo una delle opere esposte nel capannone industriale più famoso di Berlino.