Coronavirus in Spagna, gli aggiornamenti delle autorità spagnole e italiane

In riferimento all’emergenza COVID-19 (Coronavirus), si prega di attenersi scrupolosamente alle indicazioni pubblicate sul sito della Cancelleria Consolare a Madrid – e aggiornate a stamani, 3 giugno – dalle Autorità italiane e spagnole in materia.

Per assistenza, l’Ambasciata è raggiungibile attraverso l’indirizzo e-mail dedicato: madrid.coronavirus@esteri.it.

Sono attivi i seguenti numeri dedicati:

  • Giorni feriali: +34.618110632 (ore 9-16); +34.638400205 (ore 13-20).
  • Giorni festivi: +34. 618110632 (ore 9-16)

Chi si trova in Catalogna, Baleari, Valencia, Aragona e Murcia e avesse bisogno di assistenza può rivolgersi al Consolato Generale di Barcellona.

SITUAZIONE MOBILITÀ

• Le Autorità spagnole continuano a sconsigliare di viaggiare in questo periodo, se non per ragioni di lavoro, salute o urgenza assoluta, da dimostrare documentalmente in caso di controlli. In Spagna vige l’obbligo di quarantena per chi arriva dall’estero. I collegamenti interni continuano ad essere limitati: possono comunque utilizzarli coloro che, tra gli altri, hanno necessità di rientrare presso il proprio domicilio. A partire dal 3 giugno, in Italia sono consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione, da e per i Paesi UE, associati Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. 

• Per quanto riguarda le connessioni aeree si informa che – in coordinamento con Unità di Crisi della Farnesina, Ambasciata d’Italia a Madrid e Consolato Generale a Barcellona – sono stati attivati da parte di Neos Air i seguenti voli speciali, i cui biglietti sono acquistabili sul sito internet della compagnia:

  • 03/06: Fuerteventura – Roma Fiumicino – Milano Malpensa (partenza ore 13.50)
  • 08/06: Tenerife Sud – Roma Fiumicino – Verona (partenza ore 15.20)
  • 09/06: Las Palmas – Roma Fiumicino – Milano Malpensa (partenza ore 14.10)
  • 15/06: Tenerife Sud – Roma Fiumicino – Milano Malpensa (partenza ore 15.25)
  • 22/06: Tenerife Sud – Roma Fiumicino – Verona (partenza ore 15.20)
  • 29/06: Tenerife Sud – Roma Fiumicino – Milano Malpensa (partenza ore 15.25)

• Anche il COMITES di Madrid (Comitato per gli Italiani all’estero) ha organizzato alcuni voli charter, in collaborazione con le compagnie aeree Iberia e Vueling, per il rientro in Italia dei connazionali, in programma da Tenerife, Gran Canaria e Madrid. Maggiori informazioni e prenotazioni a questa pagina.

• Si segnala inoltre che, a seguito della rimozione in data 19 maggio del divieto di voli diretti dall’Italia alla Spagna (vedi paragrafo “principali provvedimenti spagnoli”), la compagnia Alitalia ha ripristinato dal 2 giugno i collegamenti regolari tra Madrid/Barcellona e Roma. In aggiunta, si segnala che che Iberia ha ripristinato dal 1 luglio i voli per Milano, Roma e Venezia mentre Neos Air ha ripristinato dal 6 luglio i voli di linea tra Milano e le Canarie (Tenerife, Fuerteventura). A tale riguardo, si ricorda che, fino al termine dello “stato d’allarme” (per ora prorogato fino al 6 giugno incluso), resta l’obbligo di quarantena per chiunque arrivi in Spagna dall’estero, salvo poche categorie escluse. Pur in assenza, al momento, di un provvedimento normativo, il Governo ha annunciato che l’obbligo di quarantena per chi arriva dall’estero sarà rimosso a partire dal 1 luglio. Restano inoltre attivi i controlli alle frontiere aeree, marittime e terrestri (vedi paragrafo “principali provvedimenti spagnoli”).

• Ad oggi può considerarsi conclusa l’operazione, coordinata dalla Farnesina, per permettere il rientro dalla Spagna di migliaia di connazionali, stante il blocco dei voli diretti dall’Italia deciso dalle Autorità spagnole il 10 marzo e rimosso il 19 maggio (vedi sotto). Da metà marzo e fino a fine giugno sono oltre 70 i voli speciali (di cui la metà dalle Isole Canarie e l’altra metà dagli aeroporti di Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia e Malaga) attivati d’intesa con l’Unità di Crisi e la rete consolare italiana in Spagna. Ne hanno beneficiato quasi 11mila connazionali, di cui molti in condizioni di vulnerabilità, a cui aggiungere gli oltre 6mila che hanno fatto rientro in Italia con i collegamenti marittimi da Barcellona.

• In alternativa ai sopramenzionati voli speciali, chi ha urgente necessità di raggiungere l’Italia può farlo ancora attraverso scali aerei in altre città europee (si segnalano, tra le altre, Francoforte, Monaco, Parigi, Londra) consultando le principali compagnie aeree.

• Chi si trova alle Canarie è invitato a consultare, oltre alle compagnie aeree, anche i siti internet degli aeroporti (Tenerife NordTenerife SudGran CanariaFuerteventuraLanzarote) al fine di verificare la possibilità di rientrare in Italia attraverso scali in altre città europee. A questo riguardo, si informa in particolare che la compagnia Condor continua ad operare regolarmente da Tenerife a Francoforte, da dove è poi possibile proseguire il viaggio per l’Italia attraverso le compagnie Alitalia e Lufthansa.

• Per quanto riguarda i collegamenti marittimi, si segnala che la compagnia Grimaldi Lines ha ripreso ad operare sulla tratta Barcellona-Porto Torres-Civitavecchia, in entrambe le direzioni (dalla Spagna all’Italia e dall’Italia alla Spagna). I collegamenti e gli orari possono subire variazioni e vengono confermati di giorno in giorno. Per conferme, dettagli sulle modalità d’imbarco e prenotazioni, si prega di consultare il sito web della compagnia. Per quesiti specifici è attivo l’indirizzo e-mail: reservas@grimalditour.com. Anche la compagnia Grandi Navi Veloci ha ripreso ad operare sulla tratta Barcellona-Genova in entrambe le direzioni. Per conferme, dettagli sulle modalità d’imbarco e prenotazioni, si prega di consultare il sito web della compagnia o contattare il numero di telefono +39.0102094591.

• Restano attivi i collegamenti via terra, fino ad eventuali diverse indicazioni delle Autorità competenti: anche in questo caso si consiglia di contattare i fornitori di tali servizi, come RenfeRenfe-SNCF e Alsa. Per chi scegliesse di rientrare in Italia via terra, si consiglia di visitare le pagine del Consolato italiano a Barcellona e dell’Ambasciata italiana a Parigi in relazione alle limitazioni alla mobilità lì disposte e per scaricare i relativi modelli di autocertificazione.

• Dal 3 giugno vige in Italia la liberalizzazione dei movimenti dai Paesi dell’UE, associati Schengen e Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano (senza limitazioni di causa e senza obbligo di quarantena). Resta invece la necessità di giustificare i movimenti da e per Stati e territori diversi da questi (autocertificazione) e resta in vigore per essi la quarantena almeno fino al 15 giugno.

• Le regole sugli spostamenti da e per l’estero in vigore in Italia dal 4 al 17 maggio sono quelle contenute nel DPCM del 26 aprile 2020. Dal 18 maggio al 14 giugno sono in vigore quelle del DPCM del 17 maggio 2020. Dal 18 maggio al 31 luglio si veda anche il Decreto Legge n. 33 del 16 maggio.

• Ulteriori approfondimenti sono disponibili a questa pagina del Ministero degli Esteri.

PRINCIPALI PROVVEDIMENTI SPAGNOLI

• La sospensione dei voli diretti dall’Italia (decisa dalle Autorità spagnole in data 10 marzo, successivamente modificata e poi prorogatacosì come il divieto di entrata in porti spagnoli di navi passeggeri provenienti dall’Italia (deciso dalle Autorità spagnole in data 12 marzo e successivamente prorogatosono stati abrogati in data 19 maggio. Il provvedimento è entrato in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione. La possibilità di ristabilire collegamenti commerciali aerei e marittimi diretti tra Italia e Spagna, su base regolare ed in entrambi i sensi, resta ora una decisione delle compagnie di trasporto.

• A partire dal 15 maggio e fino al termine dello “stato d’allarme” (per ora prorogato fino al 6 giugno incluso) è in vigore l’obbligo di quarantena per tutti coloro che arrivano in Spagna dall’estero. Durante tale periodo di 14 giorni, i cittadini interessati dovranno limitare le uscite solo all’acquisto di generi alimentari di prima necessità, farmaci o motivi di salute e con l’obbligo di mascherine. Sono esonerati dall’obbligo di quarantena i lavoratori transfrontalieri, i trasportatori, il personale di bordo e il personale sanitario diretto al suo posto di lavoro, sempre che non siano stati in contatto con persone diagnosticaste di il COVID-19. Qui il provvedimento completoIl Governo ha annunciato che l’obbligo di quarantena per chi arriva dall’estero sarà rimosso a partire dal 1º luglio.

• Sempre a partire dal 15 maggio, le Autorità spagnole hanno ristabilito i controlli alle frontiere (Schengen) aeree e marittime interne, mentre i controlli alle frontiere terrestri con Portogallo e Francia sono in vigore dal 16 marzo e successivamente prorogati. In data 23 maggio, i controlli a tutte le frontiere interne Schengen (aeree, marittime e terrestri) sono stati prorogati fino al termine dello “stato d’allarme” (per ora in vigore fino al 6 giugno incluso). In virtù di tale provvedimentoè permessa l’entrata in territorio spagnolo solo a: a) cittadini spagnoli; b) residenti in Spagna, cui spetta l’onere di accreditare la propria residenza abituale; c) residenti in altri Stati membri UE o associati Schengen che siano diretti verso il proprio luogo di residenza; d) lavoratori transfrontalieri; e) personale sanitario o di assistenza ad anziani che si diriga al luogo di svolgimento delle rispettive attività, f) coloro che resteranno in territorio spagnolo per qualsiasi altra ragione esclusivamente lavorativa, compresi i lavoratori stagionali, a condizione che forniscano prove documentali di tale condizione; g) persone con documentati motivi di forza maggiore o situazioni di necessità.

• I viaggi non imprescindibili da Paesi terzi sono limitati dal 23 marzo. Tale provvedimento è stato successivamente esteso fino al 15 giugno. In virtù di tale misura, i cittadini in arrivo da Paesi terzi (cioè non dell’Unione europea o di Paesi associati Schengen) possono accedere in Spagna solo se: a) residenti in Spagna (inclusi partner, ascendenti e discendenti a loro carico) o in altri Paesi UE, Andorra o associati Schengen e siano diretti verso il proprio luogo di residenza; b) titolari di visti di lunga durata emessi da uno Stato UE o associato Schengen e si dirigano verso detto Stato; c) lavoratori transfrontalieri; d) personale sanitario o di assistenza ad anziani che si diriga al luogo di svolgimento delle rispettive attività; e) personale addetto al trasporto merci, anche via aerea; f) personale diplomatico, consolare, di organizzazioni internazionali, militari e membri di organizzazioni umanitarie, nei limiti dell’esercizio delle loro funzioni; g) persone con motivi familiari imperativi e documentati; h) persone con motivi di forza maggiore o in situazione di necessità documentata o con motivi umanitari. Restano chiuse in via temporanea ma senza eccezioni le frontiere di Ceuta e Melilla.

• In data 14 marzo 2020, il Governo spagnolo ha decretato lo “stato di allarme” in tutto il territorio nazionale. Sulla base di tale provvedimento, autorizzato dal Parlamento e da ultimo esteso fino al 6 giugno incluso, sono tra l’altro limitati i movimenti tra le province. È permesso ad ogni modo spostarsi “per raggiungere il proprio luogo di residenza abituale”. Progressive misure di alleggerimento sono in vigore nell’ambito del piano per l’uscita graduale dal lock-down, con differenze a seconda della fase in cui si trova ogni provincia (vedi paragrafo “situazione in Spagna”). Sul punto si veda anche il Real Decreto 537/2020 del 22 maggio.

• Dal 4 maggio è obbligatorio l’uso delle mascherine su mezzi di trasporto, autobus, treni, aerei e navi. Dal 20 maggio e fino alla fine dello “stato d’allarme”, l’uso obbligatorio è stato esteso anche a tutti gli spazi pubblici, al chiuso o all’aperto, qualora non sia possibile mantenere una distanza interpersonale di almeno due metri.

SITUAZIONE IN SPAGNA

• Per quanto concerne la situazione in Spagna, il rischio si considera in fase di contenimento. Le aree in cui si è registrato il maggior numero di casi sono Madrid, Catalogna e Castilla León, in costante aggiornamento a questa pagina. Per far fronte a tale situazione, il Governo ha decretato in data 14 marzo 2020 “lo stato di allarme” in tutto il Paese successivamente autorizzato dal Parlamento ed esteso, da ultimo, fino al 6 giugno incluso.

• In virtù dello “stato di allarme”, sono stati limitati tra l’altro gli spostamenti delle persone, possibili solo in alcuni casi stabiliti: a) per l’acquisito di alimenti, farmaci e beni di prima necessità; b) per recarsi presso strutture sanitarie; c) per recarsi al luogo di lavoro e fare rientro a casa; d) per tornare al luogo di residenza abituale; e) per assistere anziani, minori, disabili o persone vulnerabili; f) per recarsi presso enti bancari o assicurativi; g) per cause di forza maggiore o situazioni di necessità; h) qualunque altra attività di analoga natura, da realizzarsi ad ogni modo individualmente, a meno che non si accompagni una persona disabile o ci sia un valido motivo. Misure di alleggerimento del confinamento sono in vigore dal 2 maggio, e nell’ambito del piano per l’uscita graduale dal lock-down, con differenze a seconda della fase in cui si trova ogni provincia.

• Sempre in virtù dello “stato di allarme”,  sono stati limitati i trasporti stradali, ferroviari, aerei e marittimi. Le competenze delle Regioni (Comunità Autonome) sono state ridotte e poste sotto lo stretto coordinamento dell’esecutivo nazionale. 

• La chiusura di tutti gli alberghi ed hotel è in vigore dal 26 marzo. Coloro che non hanno potuto fare rientro presso il proprio luogo di domicilio/residenza e sono in situazione di emergenza, possono fare riferimento alle strutture elencate in questo provvedimento che resteranno aperte durante lo stato di allarme.

• A fine aprile, il Governo spagnolo ha presentato il suo piano per l’uscita graduale dal lock-down, senza tuttavia indicare date prestabilite. Si tratta di un percorso in quattro fasi, differenziato per province. Ogni fase dura all’incirca due settimane e cioè il periodo medio di incubazione del virus: se i progressi sono sufficienti, si può passare alla tappa successiva; in caso contrario, si valuta un prolungamento della fase in corso. L’esecutivo spagnolo ipotizza che gran parte del Paese possa trovarsi nell’ultima fase entro la fine di giugno o l’inizio di luglio. Luglio è anche il mese a partire del quale il Governo ritiene che la Spagna riaprirà nuovamente le sue frontiere al turismo internazionale. Maggiori informazioni a questa pagina e questa pagina. Le prime misure di alleggerimento (12345) sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale (Boletín Oficial del Estado) del 3 maggio.

• Nella “fase 0” sono possibili: passeggiate e sport all’aperto con fasce orarie; apertura di piccoli negozi solo su appuntamento; bar e ristoranti solo per asporto e consegna a domicilio. Nella “fase 1” si mantengono le fasce orarie per passeggiate e sport all’aperto; sono inoltre possibili riunioni sociali fino a 10 persone; aprono i mercati, i negozi più grandi e le chiese con distanziamento; le zone all’aperto di bar e ristoranti con limitazione della capienza al 50%; permesse caccia e pesca sportiva. Nella “fase 2” aprono le zone interne di bar e ristoranti con distanziamento; sono possibili riunioni sociali fino a 15 persone; viaggi nella stessa provincia; attività culturali all’aperto fino a 400 persone e in luoghi chiusi fino a 50 persone; matrimoni con numero massimo di partecipanti; riaprono i centri commerciali. Nella “fase 3” è permessa la mobilità tra province che si trovano nella stessa fase; diminuiscono le restrizioni per bar e ristoranti; riaprono le spiagge con distanziamento; discoteche e bar notturni con capienza massima prestabilita.

• A partire dal 25 maggio, tutto il Paese si trova tra la “fase 1” e la “fase 3”. Il dettaglio sulla situazione di ogni provincia è disponibile a questa pagina. Gli ultimi provvedimenti normativi in relazione ai “passaggi di fase” e relative misure di alleggerimento sono stati pubblicati sul BOE del 22 maggio, del 23 maggio, del 24 maggio e del 2 giugno.

• I protocolli ufficiali del Ministero della Salute spagnolo sono disponibili a questa pagina

• Una serie di domande e risposte sul coronavirus è disponibile a questo link.

• Una serie di domande e risposte sul tema mobilità in Spagna è disponibile a questa pagina del Ministero dei Trasporti. Sempre in tema di mobilità, si veda il provvedimento del 10 maggio sull’uscita graduale dal lock-down, con particolare riferimento ai trasporti interni nelle Isole Canarie e Baleari e alle disposizioni sull’occupazione dei veicoli terrestri (auto e moto), e quello del 21 maggio.

• Aggiornamenti generali sulla situazione in Spagna sono consultabili a questo link.

SITUAZIONE IN ITALIA

• Per quanto riguarda l’Italia, è stato pubblicato in data 16 maggio il “Decreto Riapertura” (Decreto Legge n. 33) che delinea il quadro normativo nazionale all’interno del quale, dal 18 maggio al 31 luglio, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, possono essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali. Dal 18 maggio al 14 giugno è inoltre in vigore il DPCM 17 maggio.

• In virtù dei suddetti Decreti, a partire dal 18 maggio non ci sono più limitazioni agli spostamenti delle persone all’interno del territorio della stessa regione. Lo Stato o le Regioni possono però adottare o reiterare misure limitative della circolazione all’interno del territorio regionale relativamente a specifiche aree interessate da un particolare aggravamento della situazione epidemiologica. 

• A decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti tra regioni diverse possono essere limitati solo con provvedimenti statali adottati ai sensi dell’art. 2 del Decreto Legge n. 19 del 25 marzo, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree. Tali norme valgono anche per gli spostamenti da e per l’estero, che potranno essere limitati solo con provvedimenti statali anche in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e degli obblighi internazionali. Resta invece la necessità di giustificare i movimenti da e per l’area extra Schengen e resta in vigore per essi la quarantena almeno fino al 15 giugno (qui il modello per il rientro dall’estero)

• Per i movimenti da e per l’estero valgono dunque le seguenti regole temporali:

  • dal 18 maggio al 2 giugno: i movimenti devono ancora essere giustificati da esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, ma si ampliano in modo significativo i casi in cui la quarantena non è più necessaria (tra le nuove eccezioni più significative: visite brevi in Italia senza quarantena per motivi non solo lavorativi, ma anche salute e assoluta urgenza; visite brevi per lavoro da e verso l’estero; ingresso di cittadini UE e residenti nella UE per motivi di lavoro senza limiti di durata; studenti transfrontalieri; diplomatici e funzionari internazionali; personale viaggiante di imprese di trasporto anche senza sede in Italia).
  • dal 3 giugno: liberalizzazione dei movimenti da e per Stati membri UE, Paesi associati Schengen, Regno Unito e piccoli Stati europei (senza limitazioni di causa e senza obbligo di quarantena). Resta invece la necessità di giustificare i movimenti da e per l’area extra Schengen e resta in vigore per essi la quarantena almeno fino al 15 giugno.

• È confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata. Resta vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico ed obbligatorio l’utilizzo delle mascherine sui mezzi pubblici. 

• A partire dal 18 maggio, le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. In assenza di quelli regionali trovano applicazione i protocolli o le linee guida adottati a livello nazionale.

• Una serie di domande e risposte sulla cosiddetta “Fase 2” italiana è disponibile a questa pagina.

• Tutte le misure e loro aggiornamenti sono disponibili sul sito della Protezione civile, a questa pagina.

• Le Regioni italiane hanno attivato numeri dedicati per rispondere alle richieste di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio del nuovo coronavirus in Italia.

• Ulteriori informazioni aggiornate in tempo reale su chi viaggia da e per l’Italia sono disponibili sul sito “Viaggiare Sicuri” della Farnesina, dove è anche pubblicato un focus speciale sul coronavirus.

• Consigli e protocolli ufficiali italiani sono disponibili a questa pagina del Ministero della Salute. Sulle misure di prevenzione contro il contagio da coronavirus si veda questa pagina.