Da Parigi una proposta: “Le bancarelle di librai sul lungosenna diventino patrimonio dell’umanità!”

Iscrivere i librai delle bancarelle sulla Senna tra i patrimoni immateriali dell’Unesco: è la richiesta avanzata alla ministra della cultura francese Francois Nyssen. Una richiesta che, ad una prima lettura, appare inusuale, ma che trova le sue giustificazioni in una preoccupazione ben fondata: l’invasione, sul lungosenna – a sua volta già considerata patrimonio dell’umanità – si souvenir cinesi in quella che è un’icona del costume e della cultura parigina.

Una lotta contro ild egrado estetico, insomma, da parte dei bouquinistes, guidati dal presidente dell’associazione che li rappresenta, Jerome Callais, che motiva la richiesta descrivendo le celebri bancarelle come la più grande libreria a cielo aperto del mondo.