Enough, il cortometraggio (ispirato dalla quotidianità londinese) che immagina come sarebbe se le persone facessero davvero ciò che vogliono

Avete mai avuto l’improvvisa voglia di fare qualcosa di male? Qualcosa che sapete essere sbagliato, ma di cui non riuscite a togliervi il ​​pensiero dalla testa? Come spingere qualcuno giù per le scale, o annusare i capelli di uno sconosciuto? Ecco, l’animatrice Anna Mantzaris esplora alcuni di questi impulsi oscuri nel suo esilarante “Enough”, corto prodotto dal Royal College of Art di Londra.

Presentato come una serie di vignette in cui la gente comune dimostra di averne avuto abbastanza della propria situazione e decide di agire sulle proprie compulsioni interne facendo ciò che sa essere sbagliato, Mantzaris è stata ispirata a raccontare una storia del genere dopo essersi trasferita a Londra. Dopo aver sperimentato le strade affollate e la Tube pesantemente congestionata, ha iniziato a percepire “una specie di irritazione nell’aria”. Così, mentre passava sempre più tempo a fare la pendolare in giro per la città, assistendo ai molti impiegati che sembravano a disagio nel loro abbigliamento da lavoro, lei stessa iniziò ad avere pensieri oscuri mentre iniziava ad immaginare cosa volessero veramente fare queste persone, se potessero davvero agire come avrebbero voluto.

“Mi è piaciuta l’idea che la gente pacata facesse esattamente quello che sentiva”: spiega l’animatrice, svedese ma residente a Londra, raccontando l’ispirazione alla base del suo film. “Ritrarre e rappresentare questo sentimento che la città e la vita di ogni giorno possono darti a volte: l’ho trovato divertente, liberatorio e un po’ triste allo stesso tempo. La mia combo di stati d’animo preferiti”.

Lavorando senza una vera storia o sceneggiatura, Mantzaris si è avvicinata alla fase di pre-produzione del suo corto in modo molto diverso da come avrebbe normalmente funzionato. “Ho fatto un brainstorming di molti momenti e idee brevi – racconta – Ho provato a selezionarli e ordinarli, creando una sorta di ordine e curva di storia, con sempre più escalation e sempre più cose orribili; e poi una sorta di arrotondamento verso un maggiore sollievo”.

“Penso che i personaggi assomiglino un po’ a come mi sento, a volte, in una brutta giornata” scherza, ma c’è qualcosa di stranamente umano in loro. Nonostante il loro aspetto e la loro strana forma corporea, appaiono comunque come persone reali.

“Non presentiamo molti film brevi come Enough – spiega Rob Munday del Royal College of Art – quindi è davvero merito di Anna che ha creato un prodotto che risulta così memorabile e coinvolgente, in soli due minuti”. Il corto è stato in catalogo, fra l’altro, anche a Cannes.

ENOUGH from Anna Mantzaris on Vimeo.