Giro d’Italia 2022: siti di scommesse online puntano sui favoriti in un percorso vario e difficile

Foto di Piotr Saweczko da Pexels

Venerdì 8 maggio 2022 parte il Giro d’Italia con la novità di tre tappe in Ungheria. Prima tappa, quindi, a Budapest e poi, subito dopo, in Sicilia. Vediamo qual è il percorso di quest’anno e quali sono i favoriti.

21 le tappe di questo magnifico percorso del Giro d’Italia 2022. La corsa rosa tra le più famose al mondo riprende, dopo due anni difficili dovuti al Covid, il suo cammino. Tanta attenzione da parte degli appassionati sulle scommesse sul Giro d’Italia, le cui quote sono visibili in rete. Dalle varie proposte in rete è facile trovare tre nomi come favoriti: Vincenzo Nibali, Richard Carapaz e Simon Yates.

Vincenzo Nibali è il più esperto dei tre e il suo palmares è di grande prestigio: due Giri d’Italia, un Tour de France e una Vuelta di Spagna. Il siciliano, passato dalla Bahrain-Merida alla Trek-Segafredo, sembra essere un osso duro per tutti. Carapaz, invece, ha una storia tutta particolare: quarto classificato al Giro 2018, nel 2019 sembrava essere solo un gregario di Mikel Landa ma, invece, ha saputo sfruttare il duello tra Nibali e Roglic a suo favore mantenendo la maglia rosa fino alla fine e, quindi, vincendo il Giro. Simon Yates, invece, ha all’attivo un Giro 2018 di grande prestigio ma, purtroppo, una piccola flessione nelle ultime tappe della corsa, gli ha fatto perdere l’occasione del colpaccio. Insomma, le quote del Giro d’Italia sono, davvero, entusiasmanti e divertenti.

Il percorso del Giro d’Italia 2022: tante tappe interessanti

In Italia gli sport minori sono tutti quelli che non hanno a che fare con il calcio. Un po’ un’ovvietà ma va detto che il ciclismo così come la pallavolo hanno tantissimi appassionati che seguono partite e tappe in tutto il mondo. La corsa di quest’anno ci sembra avere tappe molto variegate e anche questo inizio in terra straniera (in Ungheria, appunto) ci fa ben sperare. Un territorio differente da quello italiano, infatti, è sempre una bella sfida per i corridori che si trovano a vivere strade e climi completamente differenti.

Già la quarta tappa con arrivo sull’Etna ha una bella difficoltà, così come la nona che da Isernia arriva a Blockhaus. La quindici, la sedici e la diciassette vedranno i corridori impegnati in tre tappe di montagna. La prima delle tre, da Rivarolo Canavese a Cogne è lunga 178 km. La seconda, da Salò ad Aprica, 202 km. La terza, da Ponte di Legno a Lavarone, 168 km. La ventesima tappa, cioè la penultima di 21, è un altro bello ostacolo per il detentore della maglia rosa: tappa di montagna al massimo livello di difficoltà, da Belluno alla Marmolada, lunga 167 km di fatica allo stato puro.

Il dramma di Sonny Colbrelli spezza i sogni degli ammiratori

Sonny Colbrelli è uno dei corridori più amati della nuova generazione. 31 anni, velocista atipico, ha vinto la Parigi-Roubaix, il campionato europeo e il campionato italiano nel 2021, il Gran Piemonte nel 2018 e tante altre gare. Insomma, di certo un temibile avversario per il Giro di quest’anno. Ma il dramma del suo malore al Giro di Catalogna ha lasciato con il fiato sospeso ammiratori e familiari. Sonny, alla fine di una volata molto intensa, si accascia al suolo e va in arresto cardiaco. Solo il defibrillatore e una corsa folle in ospedale gli hanno salvato la vita.


Cosa è successo? Probabilmente un’aritmia instabile gli ha fermato il cuore e ora, a Padova, verranno eseguiti tanti altri accertamenti che permettano, ai medici, di capire quale possa essere il futuro del corridore. Ovviamente, nessuno si aspetta un recupero lampo e, molto probabilmente, dovrà passare del tempo per capire se sarà possibile per lui riprendere l’attività agonista. Purtroppo, infatti, sarà inserito (quasi certamente) un defibrillatore (come è accaduto ad Eriksen dopo il malore nella partita dei Campionati Europei di calcio dell’anno scorso) per cercare di stabilizzare il cuore nel caso di un’altra aritmia maligna. Auguriamo, comunque, il meglio a Sonny che, giovane e forte, riprenderà la sua vita, con o senza ciclismo agonistico. Ma speriamo, sul serio, di poterlo rivedere, tra qualche tempo, in qualche gara professionistica con la sua solita grinta, la sua gamba poderosa, la sua tenacia e il suo entusiasmo.