
Stasera, venerdì 29 agosto, alle 18.30, l’Alberata Dante Alighieri ospita uno degli incontri più attesi del salotto letterario del DiVino Etrusco (qui tutte le info sull’evento): Luigi De Pascalis presenta “Il buio e le stelle”, dialogando con il pubblico e con i rappresentanti di La Lepre Edizioni. Non sarà una semplice presentazione: il nuovo romanzo diventa la chiave per attraversare, con passo lieve ma deciso, la saga dei Sarra, un ciclo che ha fatto dell’Abruzzo interiore e della memoria familiare un laboratorio narrativo inconfondibile.
La saga dei Sarra
Chi conosce Il labirinto dei Sarra e La pazzia di Dio sa che il cuore di questa storia non è il colpo di scena, ma la voce: un impasto di oralità, lessico vivo e sguardo lungo sulle stagioni della comunità. La trilogia mette in relazione casa e destino, generazioni e ferite del Novecento, miti domestici e passaggi storici. Il buio e le stelle riprende quel filo e lo tende ancora, lavorando su una domanda semplice e vertiginosa: come si custodisce ciò che ci definisce quando il mondo cambia? Niente trame svelate, dunque: solo la promessa di un viaggio che tocca la soglia fra ombra e luce.
Perché esserci
Perché la scrittura di De Pascalis unisce precisione storica e vibrazione simbolica, senza didascalismi; perché il dialetto – quando affiora – non è colore, ma ritmo della memoria; perché il ciclo dei Sarra funziona come una mappa emotiva dell’Italia che dal mondo contadino entra nella modernità. L’incontro è l’occasione giusta per chi arriva alla saga per la prima volta e per chi desidera rileggere i romanzi con nuove lenti, lasciandosi guidare da quel motivo che dà il titolo all’ultimo libro: nel buio che nutre le radici, sanno brillare ancora le stelle.
