Parigi, problemi per Velib’: non decolla la nuova gestione del bike sharing, e il Comune chiede un “piano d’urgenza”

Era, risaputamente, uno dei fiori all’occhiello di Parigi, un servizio considerato tra i migliori al mondo: ma il bike-sharing della capitale francese vive giorni di grossa difficoltà. Tanto che, come riporta Le Monde, il Comune ha chiesto nei giorni scorsi l’attivazione di una sorta di “piano d’emergenza”, pretendendo la sostituzione entro una settimana di 3.000 bici inutilizzabili.

Quasi un ultimatum, insomma, a Smoovengo, il consorzio che si è recentemente aggiudicato l’appalto sui Velib’, oggetto di uno sciopero dei lavoratori per i tanti problemi tecnici riscontrati in questi mesi, soprattutto nell’allestimento del nuovo sistema. Problemi, soprattutto, legati al collegamento alla rete elettrica, che ha portato il nuovo gestore – subentrato alla storica azienda precedente, JCDecaux – ad attivare a fine febbraio appena 300 stazioni, ben meno delle 600 “promesse” per il primo gennaio o le 1.400 in programma per fine marzo.

Ora partirà la battaglia delle penali – si parla di un milione per ogni mese di ritardo – ma intanto il Comune prova a correre i ripari sollecitando l’azienda ad accelerare i tempi per la messa a regime del sistema. Chi ne paga lo scotto sono, naturalmente, i cittadini, servati da quattro mesi di ritardi e disagi: a loro “promesso” il rimborso degli abbonamenti.