Al via oggi, 7 febbraio, il 69esimo Berlin International Film Festival: ecco novità, spunti e la rappresentanza italiana

Berlin International Film Festival

Scatterà dopodomani, 7 febbraio, per proseguire sino al prossimo 17 febbraio, la 69esima edizione del Berlin International Film Festival, la Berlinale, uno dei maggiori eventi dell’anno nel cinema europeo, insieme a Cannes e Venezia. Il festival ospita lo European Film Market, il secondo mercato cinematografico più grande al mondo.

E nota particolare dell’edizione che sta per iniziare, la forte percentuale di film diretti da donne: nell’anno in cui gli Academy Awards non propongono nomination femminili nelle categorie di miglior film o miglior regista, a Berlino 7 dei 17 film in concorso sono diretti da donne.

La competizione si aprirà con la prima mondiale del film di Lone Scherfig The Kindness of Strangers, con Zoe Kazan e Tahar Rahim. Scherfig ha vinto l’Orso d’argento per il suo film Italian for Beginners. Ha anche diretto An Education, con Carey Mulligan e Peter Sarsgaard nel 2009. Il suo film One Day del 2011 è diventato un successo internazionale. The Kindness of Strangers è ambientato a New York, dove Clara è fuggita con i suoi due figli per sfuggire al marito e al padre violenti.

Per la prima volta, un film prodotto da Netflix è stato selezionato per la competizione. Elisa e Marcela, del regista spagnolo Isabel Coixet, parla di due donne che vivono in Spagna intorno al 1900 e che sono innamorate. A differenza di altri festival cinematografici europei, Dieter Kosslick, direttore della Berlinale, ha deciso che i film di Netflix non dovrebbero essere esclusi, che si dovrebbe trovare un modo per lavorare con le piattaforme online in modo che i film possano essere protetti e proiettati prima nelle sale, prima della distribuzione online.

Per l’Italia, in gara “La paranza dei bambini” di Claudio Giovannini, tratto dal romanzo di Roberto Saviano. Fuori concorso, “Dafne” di Federico Bondi, “Il corpo della sposa” di Michela Occhipinti, “Selfie” di Agostino Ferrente e “Normal” di Adele Tulli.