Un Refettorio anche a Parigi: Massimo Bottura parla a Le Figaro del progetto di mensa per i poveri sulla Senna

“Uno dei miei più grandi sogni: Parigi ospiterà i Giochi Olimpici nel 2024 e, dopo Londra, è la città più importante d’Europa. Sarebbe un esempio per tutto il mondo, aprire ancora un ristorante per i più bisognosi”. Con queste parole, in un’intervista affidata alle pagine de Le Figaro, Massimo Bottura, 54enne chef italiano di fama internazionale, annuncia l’intenzione di aprire anche sulle sponde della Senna un “Refettorio” per dare da mangiare ai poveri, sul modello di quanto ideato a Milano in occasione di Expo 2015 e poi esportato Rio De Janeiro e Londra.

Una mensa per i poveri, in cui vengono serviti pasti per lo più a base di zuppe, in cui i cuochi vengono a cucinare gratuitamente: e la materia prima consiste nelle eccedenze di cibo delle aziende del settore. Questa la “ricetta”, che ora Bottura vuole “cucinare” anche in salsa francese: “Avremo bisogno dell’aiuto del sindaco di Parigi – spiega – ma sono sicuro che tutti i migliori chef francesi saranno lieti di partecipare a questo progetto”.

Un commento su Un Refettorio anche a Parigi: Massimo Bottura parla a Le Figaro del progetto di mensa per i poveri sulla Senna

  • A tutto gas ha scritto:

    Con tutto il rispetto direttore ma noi su sto sito vogliamo sape se qualcuna paga la monnezza o il comune casca no di bottura

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  • A tutto gas

    Con tutto il rispetto direttore ma noi su sto sito vogliamo sape se qualcuna paga la monnezza o il comune casca no di bottura

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