Rifiuti, Parigi punta forte sulla raccolta differenziata. E come partner c’è un’azienda italiana

Si sta avviando in questi giorni a Parigi il primo atto della raccolta differenziata della frazione umida dei rifiuti: ed al progetto sta collaborando attivamente anche il gruppo italiano Novamont che, attraverso la filiale francese, ha stipulato un accordo di sponsorizzazione e fornito i materiali necessari, distribuite alle famiglie parigine.

74.161, in particolare, i nuclei abitativi che, in questi giorni, stanno ricevendo la visita degli addetti che riportano le informazioni e spiegazioni sui nuovi sistemi e consegnano gli strumenti necessari alla raccolta, appunto forniti da Novamont: una pattumierina aerata che può essere tenuta in cucina, sotto il lavello, ed una dotazione di 72 sacchetti biodegradabili e compostabili in Mater Bi con cui raccogliere i rifiuti alimentari

Con questo sistema, i rifiuti organici raccolti a Parigi non finiranno in discarica o negli inceneritori, ma saranno utilizzati per produrre energia verde (biogas) e humus di qualità (compost) con cui rifertilizzare i suoli, secondo la logica dell’economia circolare. In tale direzione, peraltro, va anche la logica della legge di transazione energetica voluta da Ségolène Royal secondo la quale dal primo gennaio 2017 i sacchetti frutta/verdura devono essere biodegradibili e certificati, così da poter essere riutilizzati dalle famiglie per la raccolta dell’umido.

“Nell’economia circolare il recupero delle risorse avviene innanzitutto riciclando i rifiuti – commenta Christophe de Doukhi Boissoudy, CEO di Novamont Francia – e reinserendoli nel ciclo produttivo e il sistema circolare per eccellenza, come dimostrano diversi casi in tutta Europa (a partire da una metropoli come Milano), è quello che si basa sulla raccolta differenziata della frazione organica (che a Parigi rappresenta circa un quarto dei rifiuti totali), per il cui successo è di fondamentale importanza l’uso di sacchi e shopper biodegradabili certificati secondo gli standard più importanti”.