TuoDì, accordo azienda sindacati: sarà cassa integrazione a rotazione

Cassa integrazione a rotazione per tutti i 1.843 dipendenti: una soluzione simile era nell’aria già da qualche tempo, ma oggi – dopo qualche esitazione – giunge notizia dell’accordo raggiunto tra i proprietari della catena Tuodì e le organizzazioni sindacali.

Una soluzione che mira a rimettere in pareggio il fatturato della società e, contemporaneamente, salvaguardare il posto di lavoro dei dipendenti, dopo le difficoltà incontrate negli ultimi mesi a causa del mancato rifornimento dei supermercati da parte dei fornitori.

E così Tuodì dopo aver chiuso un accordo con i fornitori (con il pagamento a 60 giorni, come spiega il rappresentante della Filcams Cgil Fausto Quattrini) ora passa alla Cassa integrazione a rotazione “per tutti i dipendenti dei supermercati rimasti aperti (compreso quello di Tarquinia, ndr) e in sovrannumero . La Cgi partirà già da questa settimana e sarà applicabile non oltre il 20%”. L’ammortizzatore sociale dovrebbe andare ad ‘aiutare’ la società a ripianare l’enorme divario che si era venuto a creare in questi mesi: con i supermercati per lo più vuoti a causa del mancato rifornimento da parte dei fornitori e il costo del lavoro, la situazione infatti stava diventando critica. Ora, con l’accordo da un lato e la Cig dall’altra la situazione potrebbe stabilizzarsi anche se, come spiegato anche dal rappresentante della Filcams Cgil Quattrini, ci vorrà del tempo.

Volontà del sindacato sarebbe quella di vedere il ‘pacchetto Tuodì’ non sfaldarsi strada facendo (durante il tavolo al Mise di agosto, era emerso che sette punti vendita in Liguria erano al centro di una trattativa di cessione). “Noi – ha spiegato Quattrini – vorremmo che il ‘pacchetto’ restasse unico così da poter offrire ai lavoratori una massima garanzia”. Nonostante questo, per il momento “un primo passo è stato fatto. Ora non ci resta che vedere – ha concluso Quattrini – se qualche società possa essere interessata all’acquisto della catena”.