Riceviamo dal gruppo consiliare Tuscania delle Idee e pubblichiamo
Il gruppo consiliare Tuscania delle Idee denuncia con amarezza quanto accaduto nella gestione della vendita della legna da parte dell’ente locale, un bene comune che dovrebbe essere amministrato con responsabilità, trasparenza e programmazione, e che invece si è trasformato nell’ennesimo esempio di cattiva gestione da parte dell’Amministrazione Comunale tuscanese.
Quest’anno sono stati messi a disposizione appena 90 metri steri di legna, peraltro appartenenti alla precedente stagione silvana, a causa della scelta di non procedere al bando per il taglio del bosco riserva. Una scelta grave, che evidenzia una totale assenza di pianificazione.
A fronte di una disponibilità limitata, inoltre, sono stati venduti più biglietti rispetto alla quantità reale di legna disponibile. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: cittadini in possesso di regolare titolo di acquisto rimasti senza legna e uffici comunali costretti a procedere con rimborsi per una risorsa che, di fatto, non esisteva.
Una situazione paradossale che trasforma un diritto in una sorta di lotteria: si acquista il biglietto nella speranza che la legna basti. Un meccanismo inaccettabile, che mina la fiducia dei cittadini e mortifica il valore dell’uso civico come strumento di equità e sostegno alla comunità.
“Ci troviamo di fronte all’ennesimo disastro amministrativo – dichiara Alessandro Tizi, Consigliere e Capogruppo di Tuscania delle Idee – che dimostra ancora una volta l’inadeguatezza dell’Amministrazione Bartolacci. Non solo manca qualsiasi capacità di programmazione, ma emerge con evidenza una totale incapacità di comprendere cosa sia un bene comune e come debba essere gestito. I beni civici appartengono alla collettività e richiedono serietà, competenza e rispetto per i cittadini. Tutti elementi che, purtroppo, continuano a mancare.”
Il gruppo consiliare Tuscania delle Idee annuncia che presenterà un’interrogazione nel prossimo consiglio comunale per fare piena luce sulla vicenda, chiedendo al Sindaco e alla Giunta di chiarire responsabilità, tempi e modalità di gestione, nonché di indicare quali misure intendano adottare per evitare il ripetersi di simili situazioni.
“Tuscania merita un’amministrazione all’altezza – conclude Tizi – capace di governare con serietà e rispetto per i diritti dei cittadini, non ha necessità di improvvisazione o di dilettanto allo sbaraglio.”
