

Riceviamo da Renato Bacciardi, consigliere comunale di Tarquinia, e pubblichiamo
La stagione estiva appena conclusa al Lido di Tarquinia mi consegna riflessioni importanti. Da operatore turistico, che vive ogni giorno il rapporto con i visitatori, credo sia più utile guardare ai fatti che ai trionfalismi.
I dati parlano chiaro: non c’è stata una vera crescita, anzi le presenze hanno registrato un calo che deve far riflettere. Non è responsabilità diretta dell’amministrazione, ma limitarsi a dire che “va tutto bene” non aiuta. Il turismo oggi richiede strategie solide e lungimiranti.
Gli eventi sono importanti, ma non bastano: serve un calendario programmato con anticipo, capace di diventare un vero attrattore e non un semplice contorno estivo. Su questo l’assessorato al turismo è mancato: la città avrebbe bisogno di una guida forte, capace di coordinare, promuovere e dare peso alle scelte. Senza un assessorato più presente e autorevole, il destino turistico di Tarquinia non può poggiarsi soltanto sulla buona volontà dei privati.
Tarquinia dispone di risorse straordinarie: patrimonio archeologico e storico, mare, natura ed enogastronomia. La sfida è valorizzarle in modo coordinato, con una promozione mirata e strumenti moderni, a partire dai social e dal marketing digitale, che oggi fanno la differenza.
Accanto alla promozione servono servizi all’altezza: una gestione dei rifiuti più efficiente, manutenzione puntuale e un serio progetto di riqualificazione del Lido. Sono aspetti che pesano moltissimo sulla decisione dei visitatori di tornare o meno.
Io ci credo e lavoro ogni giorno per accogliere al meglio. Ma per crescere davvero, Tarquinia ha bisogno di una regia forte e di una visione chiara: solo così potrà tornare protagonista del turismo regionale.
