Il No Fotovoltaico Selvaggio Montalto e Pescia commenta la notizia della ristrutturazione della piscina comunale finanziata con opere compensative, definendola “un segnale importante e coerente con le battaglie portate avanti in questi anni”.
Secondo il gruppo, si tratta del tipo di intervento che è sempre stato richiesto: “Quando le opere compensative diventano strutture pubbliche funzionanti, visibili e utili, siamo davanti a una scelta che va nella direzione giusta”. La piscina comunale viene indicata come “una struttura chiave, chiusa da anni, che necessitava di lavori” e la sua restituzione alla città viene letta come un ritorno concreto di servizi, sport e aggregazione. “Significa trasformare energia in qualità della vita”.
No consumo di suolo agricolo, sì energia integrata
Nel comunicato il gruppo ribadisce con chiarezza la propria linea: “Siamo contro il consumo di suolo agricolo, ma non contro l’energia rinnovabile”. Una posizione che viene ulteriormente precisata sottolineando come l’energia diventi una risorsa positiva “quando viene integrata nelle strutture esistenti”.
Da qui l’auspicio che, oltre agli interventi di ristrutturazione, “siano previsti ulteriori pannelli sulla superficie utile”. “Se il fotovoltaico si concentra su un palazzetto restituendolo alla comunità, questa è la direzione giusta. Non campi occupati, ma edifici riqualificati. Meno terra consumata, più città restituita”.
Un modello da estendere ad altri edifici pubblici
La piscina comunale viene indicata come un possibile simbolo di questo approccio: “Un esempio concreto di come la tecnologia avanzata possa convivere con l’interesse pubblico”. Secondo il gruppo, un territorio ad alta vocazione energetica può “trasformare quel peso in innovazione, efficienza e servizi”.
“È questo il modello che abbiamo sempre proposto: dai campi ai tetti, dagli impianti a terra alla rigenerazione dell’esistente”. Montalto e Pescia, si legge ancora, “hanno già dato molto in termini di consumo del territorio” e le opere compensative dovrebbero servire “a riequilibrare, a restituire, a migliorare la vita quotidiana dei cittadini”.
Il comunicato si chiude con un auspicio chiaro: “Più opere compensative visibili. Più energia che torna ai cittadini. Verso la bolletta zero per le famiglie”.
