Riceviamo da Diego Sileoni e pubblichiamo
Diego Sileoni denuncia una situazione ormai insostenibile. Strade distrutte, illuminazione scarsa e inadeguata, lungomare fatiscente: il Lido appare abbandonato. E il quadro continua a peggiorare.
Sileoni ricorda che la rete di protezione sulla Rupe è ancora incompleta, nonostante anni di promesse. Il mattatoio e la cartiera restano cantieri eterni, mentre lo stabilimento ex CALE non ha visto nemmeno l’inizio dei lavori.
A questo si aggiunge la scarsa manutenzione delle aree verdi in tutta la città, con una situazione particolarmente critica nel PEEP, che versa in condizioni pietose e privo di un sistema di videosorveglianza, lasciando residenti e famiglie senza sicurezza.
Non basta. Tarquinia non dispone di un adeguato servizio di pulizia delle fogne e dei tombini, che risultano costantemente otturati. Ogni volta che piove, le strade si allagano, creando disagi, rischi e danni che si ripetono da anni senza alcun intervento strutturale.
Non é più tempo di continuare a scaricare ogni responsabilità sulla precedente amministrazione guidata da Alessandro Giulivi. Un’amministrazione che, sottolinea Sileoni, si è sempre impegnata a mantenere la città sicura, ordinata e pulita, a differenza dell’attuale gestione che accumula ritardi, scarica colpe e non offre soluzioni.
Per Sileoni, non si tratta di semplice lentezza amministrativa: è il segno evidente di un assessorato che non programma, non conclude e non dà risposte. “Bisogna sbrigarsi. Tarquinia non può più aspettare. I cittadini chiedono spiegazioni e hanno tutto il diritto di pretenderle.”
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