Acqua non potabile al Lido da quasi una settimana: l’opposizione chiede al Comune di Tarquinia di intervenire contro Talete

Riceviamo dai consiglieri di opposizione del Comune di Tarquinia e pubblichiamo

Dopo il sesto giorno di acqua non potabile per Tarquinia Lido, Spinicci e Marina Velca, ci vediamo costretti a ricorrere mezzo stampa pubblica denunciando il disagio e la gravità di quanto sta accadendo.

Cittadini costretti a lavarsi e cucinare con bottiglie di acqua minerale, o a dover bollire l’acqua prima del suo utilizzo. Intere zone del lido senza acqua o acqua che come segnalato da alcuni cittadini, esce dai rubinetti marrone. Tutto ciò mentre Tarquinia si appresta ad affrontare la nuova stagione ed i cittadini continuano a pagare a Talete bollette salate!

Oltre al disagio creato dall’ordinanza comunicata con un giorno e mezzo di ritardo generando una giustificata rabbia e non poca preoccupazione, i cittadini si trovano da ormai quasi una settimana a vivere una situazione paradossale, tra il silenzio assordante dei due enti preposti a gestire tale problematica: Talete e il Comune.

L’assenza di comunicazione, infatti, o di interventi forti da parte dell’amministrazione che possano tranquillizzare la popolazione o metterla al corrente di ciò che sta accadendo ha messo in luce la fragilità nel sistema di gestione e di interlocuzione tra le parti predisposte alla tutela dei cittadini e soprattutto denota un cambio di marcia proprio da quelle parti politiche che si sono sempre battute in difesa dell’acqua pubblica come bene comune ed in difesa del territorio.

Ci chiediamo infatti, e come noi tanti cittadini, che fine abbia fatto l’impeto del Movimento 5 Stelle che negli anni precedenti conduceva le proprie battaglie sull’acqua e sull’ambiente attaccando Talete e le amministrazioni sollecitando ad intraprendere azioni forti in difesa dell’acqua pubblica e della salute dei cittadini. Ci chiediamo come mai continua ad essere ignorata la richiesta di un consigliere comunale di accesso agli atti sull’accordo transitorio tra il comune di Tarquinia e Talete, mai pubblicato nel portale della trasparenza del comune, né inviato i a consiglieri comunali come invece era stato dichiarato dal Segretario comunale durante il consiglio comunale. Ci chiediamo che fine abbiano fatto gli ambientalisti eletti consiglieri dal popolo, e oggi anche assessori in pectore, che tanto si battevano negli anni passati in difesa del bene comune e di Tarquinia Libera.

Soprattutto ci chiediamo che priorità abbia la salute dei cittadini per questa amministrazione, troppo concentrata a imporre le proprie idee politiche (come la mozione sul salario minimo) e poco predisposta a parlare ed affrontare gli argomenti e i problemi che interessano veramente alla città. Nell’attesa di diventare Capitale della Cultura (sperando di arrivarci lindi e pinti!!), nella speranza che qualcuno risponderà alle nostre domande, e che venga ridata l’acqua e la possibilità di lavarsi e cucinare ai cittadini, ci auguriamo che il comune prenda provvedimenti seri con Talete e affronti seriamente il problema del servizio idrico.