Collegamento elettrico Milano-Montalto: al via l’appalto per le indagini marine

Riceviamo dal comitato No Fotovoltaico Selvaggio Montalto e Pescia e pubblichiamo

Un appalto da 18 milioni di euro apre ufficialmente una nuova fase operativa per il collegamento elettrico tra Milano e Montalto di Castro. Terna ha infatti aggiudicato la gara per le attività di survey marina al raggruppamento temporaneo di imprese guidato da NextGeo, risultato primo in graduatoria al termine della procedura avviata il 28 maggio 2025.

L’assegnazione riguarda l’intero importo massimo previsto dal bando, a conferma della rilevanza tecnica ed economica delle attività richieste. Non si tratta ancora della posa del cavo, ma di un passaggio preliminare decisivo: le indagini marine che serviranno a definire nel dettaglio il tracciato del collegamento in corrente continua ad alta tensione (HVDC).

Nel concreto, il progetto prevede un tratto sottomarino che partirà da Montalto di Castro e si estenderà lungo il Tirreno fino alla costa toscana, nei pressi di Massa-Carrara. Da lì il collegamento proseguirà via terra verso il nodo elettrico di Milano. Le attività affidate comprendono rilievi di alta precisione del fondale, analisi della stratigrafia dei sedimenti, studi geofisici e geotecnici e una dettagliata caratterizzazione ambientale. In particolare, saranno monitorate le comunità fito-zoobentoniche, indicatori fondamentali dello stato degli ecosistemi marini. Le indagini interesseranno sia le aree costiere sia quelle più profonde, lungo tutto il corridoio del futuro cavo.

L’avvio delle operazioni è previsto nella seconda metà del 2026 e richiederà l’impiego di diverse unità navali specializzate. Si tratta di campagne complesse, che si svilupperanno in più fasi e che rappresentano la base conoscitiva su cui verranno poi costruite le scelte progettuali definitive.

L’infrastruttura utilizzerà tecnologia HVDC, sempre più diffusa per i collegamenti a lunga distanza e sottomarini, perché consente una trasmissione più efficiente e con minori perdite.

Dare questa notizia non è un dettaglio. È già, di per sé, una forma di inclusione. Perché essere a conoscenza di ciò che accade non è solo un diritto, ma è il primo passo per essere parte delle decisioni e dei cambiamenti che riguardano il nostro territorio. In questo senso, va riconosciuto a Terna di aver avviato, negli anni, momenti di confronto e consultazione su quest’opera.

Ma oggi ciò che accade è ancora qualcosa di più ampio. Perché ancora una volta Montalto di Castro e Pescia Romana si trovano dentro una trasformazione che non è più episodica, ma strutturale. Il collegamento Milano–Montalto è solo uno dei tasselli di una strategia energetica nazionale che si traduce, nei territori, in una somma di interventi concreti.

E allora il punto non è dire sì o no a un singolo progetto. Il punto è avere consapevolezza dell’insieme, di un effetto cumulativo che comprende impianti, infrastrutture, connessioni e che nel tempo ridisegna paesaggio, economia e identità. Le indagini marine sono un passaggio tecnico corretto e necessario. Servono a conoscere, a prevenire, a limitare gli impatti. Ma non esauriscono il tema.

Perché la vera questione resta: chi governa questo processo nel suo complesso? Informare, allora, diventa fondamentale. Perché senza informazione non c’è partecipazione. E senza partecipazione non c’è vera transizione. Una gara da oltre 28 milioni non è solo un dato economico. È un segnale concreto di un cambiamento già in atto. E proprio per questo, oggi più che mai, serve una comunità consapevole, informata e messa nelle condizioni di essere parte attiva delle scelte che la riguardano.