Bacciardi attacca: “Isola ecologica fronte mare: scelta senza senso e offensiva per Tarquinia”

Riceviamo dal consigliere comunale di Tarquinia Renato Bacciardi e pubblichiamo

Un plauso per questa amministrazione e al suo Sindaco. Un traguardo importante cui va dato il giusto rilievo. Ce l’abbiamo solo noi, un vanto: l’isola ecologica con vista sul mare, collocata davanti alla pineta dove insiste area pic-nic, accanto al luogo dove i fedeli si riuniscono la domenica per la messa all’aperto, sopra a parcheggi ora cancellati.

Lavori veloci con l’estate alle porte e speriamo che il Sindaco la vada ad inaugurare con la fascia tricolore vantandosi di questa sua prima opera pubblica e lo ricorderemo per questo, temporanea a suo dire ma il cemento è per sempre. Una location studiata da scienziati veri degna di un concorso di idee, così preziosa che sarà anche presidiata, e la precisazione dell’amministrazione dimostra che si finge di non capire, perché al di là della sua funzione, incoerente con un sistema serio di raccolta dei rifiuti il problema è la sua collocazione.

Non sappiamo il motivo per il quale il Sindaco ei suoi sostenitori detestino così tanto il Lido di Tarquinia ma a prescindere dai gusti personali questa è l’ennesima scelta senza senso. Capiamo anche l’esigenza ma la toppa non può essere peggio del buco: sulla gestione dei rifiuti nel periodo estivo si continua ad improvvisare, vero che l’eredità è pesante, ma ormai il tempo passa e le soluzioni sono prive della minima programmazione.

Serve rispetto, per le attività commerciali, per i turisti per i cittadini tutti, la prima cosa da gettare in questa mini discarica al profumo di mare è l’arroganza di questa amministrazione che ha creato le periferie dove non c’erano dimenticandosi interi quartieri e al Lido di Tarquinia non guarda e non investe quasi fosse un comune diverso.

E non vogliamo nemmeno infierire con la vicenda stabilimento balneare comunale gestita male e con colpevole ritardo nelle azioni di rilascio dopo i toni trionfalistici e le foto celebrative concesse a chi poi è stato cacciato ma che ancora sta lì. E ora non dite che parliamo male di Tarquinia e che non le vogliamo bene perché le fa più danno chi la abbandona e la deturpa con scelte folli, questa non è l’isola che non c’è, purtroppo c’è e ci sarà e sarà imbarazzante.

Clicca qua per ricevere le notizie locali su WhatsApp
Il modo più semplice per sapere cosa succede a Tarquinia e a Montalto

Ogni venerdì extraletter, il riepilogo settimanale delle notizie locali. Clicca per iscriverti