

Si sono concluse nel pomeriggio di ieri, mercoledì 3 giugno, le operazioni di bonifica del residuato bellico rinvenuto nei giorni scorsi sulla spiaggia di Porto Clementino, all’altezza dello stabilimento Il Porticciolo.
L’intervento ha visto impegnati gli artificieri specializzati, supportati da numerose forze dell’ordine, dalla Guardia Costiera, dalla Protezione Civile e dagli altri enti coinvolti nelle attività di sicurezza e coordinamento. Per consentire lo svolgimento delle operazioni in piena sicurezza è stata temporaneamente liberata la spiaggia e interdetto il tratto di mare interessato.
Il lavoro degli specialisti e il brillamento dell’ordigno
Dopo una prima fase di individuazione e verifica dell’ordigno, gli specialisti e i sommozzatori intervenuti sul posto hanno lavorato per localizzarlo con precisione e predisporre tutte le procedure necessarie alla sua neutralizzazione. Le operazioni, protrattesi per alcune ore, si sono concluse con il brillamento controllato del residuato bellico. L’intervento è stato portato a termine senza criticità, grazie al coordinamento tra le diverse componenti operative presenti sul posto.
Spiaggia e mare nuovamente accessibili
Con la conclusione delle attività, l’area è stata completamente messa in sicurezza e restituita alla normale fruizione. Sia la spiaggia sia il tratto di mare che nei giorni scorsi erano stati temporaneamente interdetti sono ora nuovamente accessibili a residenti, bagnanti e operatori del litorale.
Il ritrovamento conferma come il tratto costiero di Porto Clementino sia una delle zone in cui, periodicamente, emergono residuati risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, già segnalati in più occasioni negli ultimi anni.
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