Paesaggi dell’Arte 2026 torna a Tarquinia: archeomusica, jazz e chitarra tra Museo e Necropoli etrusca

Dopo una pausa di tre settimane, Paesaggi dell’Arte 2026 riprende il proprio percorso culturale con un nuovo fine settimana di appuntamenti dedicati all’archeomusica e alla musica dal vivo, in alcuni dei luoghi più suggestivi del patrimonio archeologico tarquiniese.

Dal 25 al 27 giugno sarà protagonista l’ottava edizione della Scuola di Archeomusica Euterpe, laboratorio teorico-pratico rivolto a musicisti, studiosi e appassionati interessati ad approfondire il rapporto tra suono, strumenti musicali e civiltà del passato.

L’iniziativa accompagnerà i partecipanti in un viaggio attraverso le sonorità del mondo antico, con approfondimenti che spaziano dalla Preistoria all’età etrusca e romana.

La Scuola di Archeomusica Euterpe al Museo Archeologico

Le tre giornate di studio saranno dedicate ai suoni e agli strumenti della Preistoria, agli aulòi con focus sulla costruzione delle ance e sulla pratica esecutiva, e infine alle trombe e ai corni del primo millennio avanti Cristo appartenenti alle tradizioni celtica, etrusca e romana.

Il percorso culminerà domenica 28 giugno al Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, dove dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 saranno allestite postazioni tematiche aperte al pubblico.

I visitatori potranno osservare da vicino gli strumenti ricostruiti, approfondirne la storia e ascoltarne il suono grazie alle dimostrazioni pratiche curate dai docenti e dai partecipanti al workshop.

Due concerti al tramonto nella Necropoli dei Monterozzi

Accanto alle attività formative, il festival proporrà due appuntamenti musicali nel suggestivo scenario del Fondo Scataglini, nei pressi della Tomba degli Anina, all’interno della Necropoli etrusca dei Monterozzi.

Venerdì 26 giugno alle ore 19 sarà protagonista Rob A Due, progetto che vede dialogare il sassofonista Roberto Ottaviano e il chitarrista britannico Rob Luft, in un incontro tra jazz contemporaneo, improvvisazione e ricerca sonora.

Sabato 27 giugno alle ore 19 spazio invece a Ian Melrose con From Celtic Roots to New Acoustic Guitar, un viaggio musicale che unisce tradizione celtica, composizioni originali e sonorità della moderna chitarra acustica.

Promosso dal Comune di Tarquinia attraverso l’Assessorato alla Cultura, il festival è realizzato con il sostegno della Regione Lazio e della Fondazione Carivit, in collaborazione con il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale.

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