L’incidente avvenuto ieri mattina all’incrocio tra la strada provinciale Porto Clementino e via Andrea Doria, a Tarquinia Lido, può essere l’occasione per tornare a ragionare su uno degli snodi più delicati della viabilità del litorale.
Poco prima delle 9 una minicar e un’auto si sono scontrate all’intersezione per cause ancora in fase di accertamento. Due persone sono rimaste ferite e, dopo essere state soccorse dal personale del 118, sono state trasportate all’ospedale di Civitavecchia. Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia locale di Tarquinia per i rilievi e gli accertamenti sulla dinamica, mentre Polizia di Stato e Carabinieri hanno collaborato alla gestione della viabilità.
Un incrocio al centro dei flussi del Lido
Senza stabilire alcun collegamento tra la configurazione dell’incrocio e la dinamica dell’incidente di ieri, che spetta agli organi intervenuti ricostruire, l’episodio riporta però sotto i riflettori un punto che da decenni rappresenta uno dei passaggi cruciali della viabilità di Tarquinia Lido.
Qui si incontrano infatti la provinciale Porto Clementino, principale collegamento tra Tarquinia e il litorale, e uno degli assi che distribuiscono il traffico all’interno della località balneare. Un’intersezione che soprattutto nei mesi estivi deve assorbire volumi di traffico considerevoli, ai quali si aggiungono biciclette, ciclomotori e pedoni.
È un luogo che chi frequenta il Lido conosce bene e nel quale, in particolare nei periodi di maggiore afflusso, le diverse direttrici di marcia finiscono per concentrarsi in pochi metri.
Una rotatoria o altre soluzioni: il tema è progettare
Da qui una domanda che potrebbe valere la pena porre: l’attuale configurazione dell’incrocio è ancora quella più adatta alle esigenze del Tarquinia Lido di oggi?
Una rotatoria potrebbe essere una delle ipotesi da valutare, ma non necessariamente l’unica. Potrebbero esserci differenti soluzioni tecniche per rendere più ordinati i flussi, ridurre i punti di conflitto tra i veicoli e migliorare la sicurezza di automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. Stabilire quale sia la migliore richiederebbe naturalmente valutazioni tecniche, analisi dei flussi e un confronto tra gli enti competenti.
Ed è forse proprio questo il punto. Prima ancora di scegliere una soluzione, servirebbe tornare a progettare.
Negli anni Tarquinia Lido è cambiata, sono cambiate le abitudini di mobilità e durante l’estate il numero dei veicoli cresce sensibilmente. Quell’intersezione, invece, continua a rappresentare da moltissimo tempo uno dei nodi centrali dell’accesso e della circolazione sul litorale.
Guardare oltre il singolo incidente
L’incidente di ieri non può e non deve essere utilizzato per trarre conclusioni sulla sicurezza dell’incrocio senza conoscerne la dinamica. Può però rappresentare lo spunto per una riflessione più ampia.
La sicurezza stradale non passa soltanto dai controlli e dal rispetto delle regole da parte di chi guida. Passa anche dalla capacità di adeguare strade e intersezioni all’evoluzione del traffico e del territorio, individuando i punti più delicati e programmando gli interventi prima che siano le emergenze a riportarli all’attenzione.
L’incrocio tra la provinciale Porto Clementino e via Andrea Doria è da decenni uno dei luoghi nevralgici di Tarquinia Lido. Forse è arrivato il momento di chiedersi non soltanto come gestirlo, ma come potrebbe essere migliorato per i prossimi decenni.
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