

Nel corso della seconda giornata alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo, la DMO Etruskey ha animato lo spazio espositivo con il panel “La cultura è volo”, dedicato alla candidatura di Tarquinia a Capitale Italiana della Cultura 2028. Un appuntamento che ha messo al centro il ruolo di Tarquinia come Comune capofila dei dodici enti aderenti alla DMO, in un percorso orientato a integrare identità culturale, turismo sostenibile e sviluppo locale. La destination manager Federica Scala ha illustrato il valore strategico della candidatura, descritta come un progetto di sistema capace di generare connessioni tra patrimonio, comunità e crescita economica diffusa, fondato su un modello di governance territoriale che considera la cultura come infrastruttura immateriale.
Tarquinia capofila di un percorso partecipato tra costa ed entroterra
Nel suo intervento, il sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti ha ribadito come la candidatura sia il risultato di un percorso collettivo, costruito attraverso l’ascolto e il coinvolgimento attivo del territorio. Tarquinia si propone così come laboratorio di innovazione culturale, valorizzando una storia millenaria che va dalla Necropoli etrusca Patrimonio UNESCO al centro storico medievale, in dialogo costante con il presente. Sono intervenuti anche il sindaco di Allumiere Luigi Landi, la sindaca di Tolfa Stefania Bentivoglio e l’assessore del Comune di Blera Daniele Ridolfi, che hanno portato testimonianze dirette sull’importanza del progetto a livello comprensoriale, sottolineando la volontà condivisa di costruire una rete solida tra costa, entroterra e borghi.
“La cultura è volo”, una visione che guarda al 2028
A chiudere il panel è stata Lorenza Fruci, coordinatrice del dossier di candidatura, che ha accompagnato il pubblico nella visione progettuale alla base del percorso verso il 2028: una narrazione che pone la cultura come energia generativa, in grado di produrre inclusione, creatività e nuove opportunità. Il programma presentato intreccia arti, comunità, giovani, paesaggio e imprese culturali, restituendo l’immagine di un territorio aperto e dinamico. Alla BIT di Milano, “La cultura è volo” si è affermato come il simbolo di un’area che sceglie di crescere insieme, con uno sguardo condiviso verso la candidatura di Tarquinia a Capitale Italiana della Cultura 2028.
