Capitale italiana della Cultura 2028: domani l’annuncio, Tarquinia incrocia le dita

L’attesa si conclude domani mattina. La cerimonia ufficiale per la designazione della Capitale italiana della Cultura 2028 si terrà alle ore 11:00 nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, alla presenza della giuria di selezione e delle delegazioni di tutti i comuni finalisti.

Sarà il ministro Giuli ad annunciare il nome della città vincitrice, che riceverà un contributo di un milione di euro per realizzare il programma culturale presentato nel proprio dossier di candidatura. Il titolo verrà conferito ufficialmente dal Consiglio dei Ministri su proposta dello stesso ministro.

Tarquinia: il dossier, la rete, la visione

Per Tarquinia l’attesa è carica di aspettativa concreta. La città si presenta come capofila della DMO Etruskey, coordinando una rete di dodici comuni laziali — Allumiere, Barbarano Romano, Blera, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Montalto di Castro, Monte Romano, Santa Marinella e Tolfa — con un dossier dal titolo “La cultura è volo. Un territorio che genera futuro. Dall’eredità alla visione”.

Il progetto trae ispirazione dalla poetica di Vincenzo Cardarelli e dall’immagine del Volo presente nella Tomba della Caccia e Pesca: un simbolo che diventa metafora di un territorio capace di proiettarsi nel futuro senza recidere le proprie radici.

Il modello proposto è deliberatamente “diffuso”: non una sola città vetrina, ma un sistema territoriale articolato su quattro assi strategici — sviluppo sostenibile, inclusione sociale, rigenerazione urbana ed educazione al patrimonio. Il programma culturale è organizzato in quattro cluster tematici: Scene in movimento (con eventi come l’UlisseFest), Trame di sapere (mostre e percorsi sul sacro etrusco), Orizzonti che camminano (il Cammino degli Etruschi e i percorsi outdoor) e Tradizioni narranti (da Tolfa Arte alla Sagra del Carciofo in Fest).

Il coordinamento scientifico del dossier è affidato a Lorenza Fruci, con il supporto di Sabina Angelucci, Luca Gufi e Federica Scala. Tra i testimonial figurano il regista Marco Bellocchio e il surfista Leonardo Fioravanti. Il monitoraggio è curato da Federculture. La delegazione tarquiniese, guidata dal sindaco Francesco Sposetti, ha già sostenuto l’audizione decisiva davanti alla giuria lo scorso 27 febbraio.

Le nove sfidanti: chi concorre contro Tarquinia

Tarquinia è stata selezionata tra 23 candidature iniziali ed è una delle sole due città laziali in finale, insieme ad Anagni. Le altre nove concorrenti provengono da altrettante regioni italiane:

Anagni (Lazio) — Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce · Ancona (Marche) — Ancona. Questo adesso · Catania (Sicilia) — Catania continua · Colle di Val d’Elsa (Toscana) — Colle28. Per tutti, dappertutto · Forlì (Emilia-Romagna) — I sentieri della bellezza · Gravina in Puglia (Puglia) — Radici al futuro · Massa (Toscana) — La Luna, la pietra · Mirabella Eclano (Campania) — L’Appia dei popoli · Sarzana (Liguria) — L’impavida. Sarzana crocevia del futuro

Anche chi perde non torna a mani vuote: il progetto Cantiere Città

Indipendentemente dall’esito di domani, tutte e dieci le città finaliste potranno partecipare alla quinta edizione di Cantiere Città, il percorso di capacity building promosso dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. L’obiettivo è valorizzare le idee progettuali nate durante la candidatura, rafforzando i legami tra istituzioni, comunità e territori — un riconoscimento implicito che il lavoro svolto per la candidatura ha un valore indipendente dal risultato finale.

Clicca qua per ricevere le notizie locali su WhatsApp
Il modo più semplice per sapere cosa succede a Tarquinia e a Montalto

Ogni venerdì extraletter, il riepilogo settimanale delle notizie locali. Clicca qua per iscriverti.