Civitavecchia: “Intrecci”, tre giorni dedicati all’artigianato ai Magazzini della Rocca

Tre giorni di incontri per raccontare il mondo dell’artigianato e il valore del saper fare. Dal 19 al 21 marzo Civitavecchia ospita “Intrecci”, format dedicato alle eccellenze artigiane del territorio, che si svolgerà nei Magazzini romani dell’antica Rocca, presso la sala “Mons. Luigi Rovigatti” in Calata Principe Tommaso 1.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere in dialogo imprese artigiane che innovano e custodiscono tradizioni produttive, creando occasioni di confronto con il pubblico.

«Dopo il successo riscontrato a Viterbo con la prima edizione abbiamo pensato di replicare l’iniziativa a Civitavecchia – spiega Vincenzo Lisi, presidente della sede locale della CNA – con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alle eccellenze del territorio e raccontare il dietro le quinte della creazione di un prodotto artigianale».

Il programma degli incontri

Ad aprire la rassegna sarà giovedì 19 marzo alle 18, in occasione della festa di San Giuseppe, il presidente della CNA di Viterbo e Civitavecchia Alessio Gismondi, falegname e designer titolare di “Codice a Barre”. Insieme a don Giuseppe Tamborini terrà la masterclass “San Giuseppe: le sue tavole, i suoi alberi”, dedicata al rapporto tra tradizione, simboli e lavoro artigiano.

Venerdì 20 marzo spazio alla contaminazione tra arti creative con “Costruire l’immagine”, dialogo tra lo stilista Franco Ciambella e il fotografo Luca Riccioni, che racconteranno il processo creativo che unisce moda e fotografia.

La rassegna si concluderà sabato 21 marzo con “Nettare e metallo: armonie artigianali tra natura e materia”, incontro che metterà a confronto Elena Bassetti e Fattoria di Nonno Mario. Un’occasione per scoprire analogie e possibili collaborazioni tra due realtà apparentemente lontane: oreficeria e apicoltura.

Accesso libero agli incontri

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 18 con ingresso libero e gratuito. «Vogliamo presentare un nuovo modo di vivere l’artigianato – conclude Lisi – facendo conoscere al pubblico il lavoro, la ricerca e la creatività che stanno dietro ogni prodotto».