

di Elisa Biancarini
Dall’12 al 15 aprile, il Padiglione Lazio a VeronaFiere diventa il palcoscenico di un sistema vitivinicolo in continua ascesa. Tra masterclass, business matching e il ritorno dell’Enoteca Regionale, la missione è consolidare il brand sui mercati nazionali e internazionali.
Il vino non è solo un prodotto agricolo, ma il linguaggio di un intero territorio. Con questo spirito la Regione Lazio si presenta a Vinitaly 2026 (VeronaFiere, 12-15 aprile) scegliendo come filo conduttore “La Dolce Vita”. Non si tratta di una semplice citazione cinematografica, ma di una visione strategica: raccontare il Lazio come uno stile di vita che fonde cultura, accoglienza e un patrimonio enogastronomico oggi riconosciuto dall’UNESCO.
Situato strategicamente all’Ingresso Cangrande, il Padiglione Lazio si estende su 2.000 mq. Curato da Arsial con il supporto della Camera di Commercio di Roma, lo spazio espositivo si sviluppa su due livelli: il piano terra è dedicato al cuore operativo, dove 61 realtà, 58 aziende e 3 Consorzi: Roma DOC, Cesanese di Olevano Romano e Atina DOP, sono pronti ad accogliere operatori e appassionati. Accanto alle cantine ci saranno i partner del food come il Consorzio del Pecorino Romano DOP, Ariccia Food e Acqua Filette.
Il Piano Superiore è riservato alla formazione e al racconto. Spazi per la stampa, aree istituzionali e sale tecniche per masterclass. Un programma denso di appuntamenti tra cui segnaliamo:
Lunedì 13 ore 11,00: presentazione delle guide “La Tuscia del Vino” e “I Luoghi del Cesanese”, a cura di Carlo Zucchetti.
Martedì 14 ore 13,00: presentazione XX edizione del DiVino Etrusco di Tarquinia, verranno svelate le date e le novità di uno degli eventi più attesi del litorale.
Il 2026 segna il ritorno di un elemento centrale per la promozione: l’Enoteca Regionale. Posizionata proprio all’ingresso del padiglione, la struttura ospita un grande banco d’assaggio dove i sommelier della Fondazione Italiana Sommelier (FIS) guidano i visitatori in un viaggio sensoriale tra le diverse denominazioni e i vitigni storici del Lazio.
Grazie al coordinamento di Arsial, sono previste sessioni di business matching e incontri B2B mirati a connettere i produttori locali con i grandi buyer nazionali e internazionali.
La partecipazione della Regione Lazio a Vinitaly 2026 è stata presentata giovedì mattina a Roma, in conferenza stampa, presso la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio. L’incontro, moderato dal conduttore Massimiliano Ossini, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni assieme ai protagonisti del settore vitivinicolo. In apertura sono intervenuti il Presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti e il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, attraverso un contributo video istituzionale.
Il programma è andato avanti con un talk tematico, che ha approfondito alcune delle principali direttrici di sviluppo del comparto: il ruolo delle nuove generazioni, con l’intervento della giovane imprenditrice Benedetta Giannini; la funzione dei consorzi, con la Presidente del Consorzio Roma DOC Rossella Macchia; e le prospettive dell’enoturismo, con l’imprenditrice di settore Isabella Carpineti. A seguire, il contributo dell’attrice e poetessa Elisabetta Salvatori e gli interventi del Presidente di Arsial Massimiliano Raffa e del Presidente di Cinecittà Holding Antonio Saccone. Massimiliano Raffa, in particolare, ha evidenziato il legame tra vino, promozione del territorio, nuovi linguaggi e immaginario della “Dolce Vita”, elemento centrale del posizionamento del Lazio a Vinitaly 2026. In chiusura, il videomessaggio istituzionale del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e l’intervento dell’Assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Bilancio della Regione Lazio Giancarlo Righini.

