

Un’appendice curiosa quanto esotica sta accompagnando queste giornate di forte vento e allerta meteo nelle zone costiere della Tuscia: mentre per tutta la giornata Forze dell’ordine e volontari sono corsi sulle strade della zona per liberarle da rami e alberi abbattuti dal vento, nel tardo pomeriggio di ieri sono iniziate ad arrivare notizie su avvistamenti del tutto atipici per queste zone
Alcune segnalazioni arrivate nelle ultime ore parlano infatti di un animale di piccole dimensioni, con zampe posteriori sviluppate e movimenti a balzi, avvistato nelle campagne tra Tarquinia e il territorio di Montalto di Castro. I primi episodi risalirebbero a poco prima del tramonto di ieri, in zone rurali poco illuminate, dove alcuni residenti avrebbero notato l’animale attraversare rapidamente i campi per poi far perdere le proprie tracce.
Le descrizioni fornite coincidono: si tratterebbe di un esemplare simile a un piccolo canguro, probabilmente un wallaby, specie già presente in Italia all’interno di strutture private e allevamenti autorizzati.
Ipotesi fuga dopo il vento: possibile provenienza da una proprietà privata
Tra le ipotesi più accreditate, quella di una fuga accidentale da una proprietà privata. Il forte vento che ha interessato il territorio nelle ultime ore potrebbe aver danneggiato recinzioni o strutture di contenimento, consentendo all’animale di allontanarsi: un episodio del tutto simile avvenne un paio di anni fa in Piemonte.
Non si esclude che l’esemplare fosse detenuto regolarmente, come avviene in alcuni casi in Italia per specie esotiche non pericolose: casi simili si sono già verificati in altre regioni, con piccoli canguri fuggiti temporaneamente e recuperati dopo alcuni giorni o addirittura, in un caso, tornato spontaneamente dal legittimo proprietario dopo giorni di ricerche vane.
Nessun pericolo, ma attenzione: non avvicinarsi
Al momento non risultano segnalazioni di comportamenti aggressivi. Il wallaby è un animale erbivoro, generalmente schivo e non pericoloso per l’uomo, ma potrebbe reagire se spaventato o messo alle strette: in fondo, in una realtà come quella della Tuscia, probabile che si senta un pesce fuor d’acqua. Si invita quindi alla prudenza e a non tentare di avvicinare l’animale, segnalando eventuali avvistamenti alle autorità competenti per consentire un rapido recupero.
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