Lazio, approvata la legge regionale 49, Panunzi (Pd): “Un provvedimento che renderà più sicuri i nostri comuni”

Riceviamo e pubblichiamo

Enrico Panunzi“Il 23 novembre è stata una giornata importante. Il Lazio è la prima regione con una legge che stanzia risorse a fondo perduto ai privati per la prevenzione antisismica”. Così Enrico Panunzi (Pd) commenta l’approvazione all’unanimità del consiglio regionale della legge 49 del 13 luglio 2018 che riguarda le “norme in materia di prevenzione e riduzione del rischio sismico. Ulteriori disposizioni per la semplificazione e l’accelerazione degli interventi di ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici del 2016 e successivi”.

“Sono stato vice presidente della dodicesima commissione presieduta dal collega Sergio Pirozzi, promotore della legge. – prosegue il consigliere regionale – La sua soddisfazione è anche la mia. In commissione in questi quattro mesi, con Pirozzi e gli altri consiglieri, è stato fattoun ottimo lavoro per un provvedimento che permetterà di rendere più sicuri i nostri comuni. È la dimostrazione che se c’è unità di intenti è possibile fare bene e, soprattutto, fare l’interesse esclusivo dei cittadini. La legge è un esempio da cui potranno prendere spunto le altre regioni italiane”.

Le nuove norme mirano a incentivare la messa in sicurezza delle abitazioni costruite in zone a rischio sismico prima del 1974, quando non esisteva ancora una specifica normativa antisismica in materia di costruzioni e prevedono una serie di interventi per la prevenzione su tutto il territorio regionale. Tra le varie disposizioni la legge prevede uno stanziamento complessivo di 7,5 milioni di euro per gli anni 2019 e 2020. Sei milioni (due per il 2019 più quattro per il 2020) serviranno a concedere contributi in conto capitale, in misura non superiore al 30% della spesa riconosciuta ammissibile, ai proprietari di case ubicate nei comuni classificati nella zona sismica 1 per interventi di adeguamento sismico, con priorità per quelle costruite prima dell’entrata in vigore della legge 64/1974. Un milione di euro (500mila per ciascuna annualità) serviranno invece a finanziare convenzioni con gli istituti di credito per prestiti a tasso agevolato per la realizzazione degli stessi interventi. Infine, 500mila euro saranno destinati ad attività di prevenzione del rischio sismico.