Montalto di Castro, il PD: “Critica politica distinta da attacchi personali”

Riceviamo dal circolo PD Montalto di Castro e Pescia Romana e pubblichiamo

Prima di ogni valutazione amministrativa, è necessario chiarire un punto fondamentale: accostare la critica politica dell’opposizione alle minacce personali subite dalla Sindaca è una forzatura grave, scorretta e politicamente inaccettabile.

Lo è ancor di più considerando che su quelle minacce abbiamo espresso fin da subito piena e pubblica solidarietà alla Sindaca, condannando senza ambiguità ogni forma di intimidazione personale. Utilizzare un fatto così serio per delegittimare il dissenso politico rappresenta una forma di sciacallaggio politico e contribuisce solo ad avvelenare il dibattito pubblico.

Chiarito questo aspetto, è doveroso entrare nel merito delle scelte politiche.

Le compensazioni economiche derivanti dalle grandi opere non sono mai state l’unico strumento disponibile. Il nodo non è la loro legittimità, ma l’assenza di una strategia integrata che affiancasse a queste risorse l’accesso ai fondi nazionali ed europei.

In particolare, il PNRR – Missione 5 Inclusione e Coesione mette a disposizione finanziamenti per strutture e servizi del Terzo settore, interventi per disabilità, anziani e fragilità sociali, nonché per la rigenerazione di spazi a vocazione sociale. Dall’intervista della Sindaca non emerge alcun piano strutturato per l’utilizzo di queste risorse, già sfruttate da molti Comuni per potenziare i servizi e alleggerire i bilanci.

A ciò si aggiunge il Conto Termico 3.0, operativo dal dicembre 2025, che consente anche agli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS di accedere a incentivi fino al 65% e, in alcuni casi, fino al 100% per interventi di efficientamento energetico e fonti rinnovabili su strutture sociali, educative e sanitarie. Anche su questo fronte non risultano iniziative di programmazione o indirizzo politico.

L’apertura di cantieri è un atto amministrativo ordinario. Una politica pubblica efficace, però, si misura sulla capacità di tenere insieme infrastrutture, servizi e coesione sociale, valorizzando il ruolo del Terzo settore e intercettando tutte le risorse disponibili.

Non utilizzare PNRR e strumenti nazionali integrativi non è stato un vincolo tecnico, ma una scelta politica.

Ed è su questa scelta che continueremo a mantenere alta l’attenzione pubblica, nel rispetto delle istituzioni e nell’interesse della comunità di Montalto di Castro.

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