Renzi vince a Tarquinia e Viterbo: i comunicati dei comitati

Riceviamo e pubblichiamo

Renzi vince a Tarquinia, Palmini: “E’ stata una grande festa democratica”

I numeri parlano chiaro. Indubbiamente più delle parole: Matteo Renzi, con i suoi 401 voti contro i 349 “bersaniani”, ha conquistato Tarquinia. Una vittoria netta, lineare ma di certo non inaspettata. “Da tempo nell’aria si respira il desiderio – spiega Armando Palmini, coordinatore del Comitato pro Renzi ‘Cambiare si può’ – di rinnovamento all’interno del partito. Basta con i soliti nomi precotti. La gente ha bisogno di volti nuovi per continuare, se non addirittura ricominciare, a credere nella politica”.

Quella di ieri sera è stata una vera e propria festa democratica con oltre 950 votanti. “Il segnale è davanti agli occhi di tutti – prosegue Palmini – la controtendenza di pensiero, che svecchia concetti ormai obsolenti, ha trionfato. Mi sento in dovere di ringraziare, innanzitutto, una per una, tutte le persone che ieri hanno votato rimanendo pazientemente in fila ad aspettare il proprio turno. Ma, alla fine, ne è valsa la pena. Inoltre un profondo senso di gratitudine è rivolto a tutti i volontari che ieri, grazie alla loro disponibilità, hanno permesso di mantenere l’ordine e il corretto svolgimento degli scrutini”.

Lo spoglio delle schede ha gelato gli animi di chi, nel Pd, sono ormai storici patroni; riscaldando, invece, gli animi e i cuori di chi ha sposato da tempo la “causa Renzi”. Dopo settimane di campagna elettorale a suon di provocazioni e rimpalli continui è arrivato finalmente l’esito popolare che non ha fatto altro che premiare idee nuove e possibili soluzioni future. Il cittadino vuole riappropriarsi della centralità della vita politica e sociale.

“Siamo più che soddisfatti del risultato raggiunto – conclude Armando Palmini – Matteo Renzi è il rivoluzionario assoluto del centro sinistra che è riuscito ad avvicinarsi, trasversalmente, alla gente con semplicità e coerenza di ragionamento; senza troppi costrutti e astrattismi. Un solo dettame, forte più che mai: cambiare si può”.

 Armando Palmini

Il Comunicato del Comitato Viterbo per Matteo Renzi

Oggi è stato un bel risveglio per la nostra città. Un risveglio da noi certo lottato, voluto, sperato e, perché no, sognato. Ecco i dati per ogni candidato sui 3459 votanti: Renzi 1559 (45 %), Bersani 1164 (34%), Vendola 644 (18%), Puppato 67 (2%), Tabacci 25 (1%).

La grande partecipazione e il primato cittadino di Matteo Renzi contengono in maniera evidente un supplemento di motivata severità verso il duo inossidabile delle sconfitte locali ed insieme un segnale di speranza e aspettativa di rinnovamento radicale della politica nazionale e viterbese.

Ma  la partita non è ancora finita. Abbiamo rimesso la palla al centro campo. Si riparte di nuovo zero a zero. Adesso dobbiamo fare lo sforzo più grande, dobbiamo convincere i nostri amici che non sono andati a votare ad iscriversi (ricordiamo che l’iscrizione è possibile il 29 e 30 novembre) e, ovviamente, a votarci.

Volevamo dire grazie a chi in questo mese ha fatto volantinaggio, a chi è stato nei gazebo, a chi ha convinto i propri amici, a chi ieri è stato il nostro rappresentante di lista, a chi ha fatto lo scrutatore o il presidente di seggio. Insomma, non la facciamo lunga, un grazie davvero a tutti!

Il cambiamento dell’Italia non è mai stato così vicino, serve però l’ultimo goal, magari di testa.

Un sorriso.

Comitato Viterbo per Matteo Renzi

2 commenti su Renzi vince a Tarquinia e Viterbo: i comunicati dei comitati

  • Forse mai come ora si è stati vicini ad un cambiamento nella sinistra italiana. Se vincesse Renzi, probabilmente sarebbe l’ultimo atto affinchè il comunismo italiano venga defenitivamente debellato.
    Ma attenzione, è nei casi come questi che i vecchi “compagni” andavano a prendere i vecchietti nelle capagne e li portavano a votere! Non ci si ferma a pensare che il popolo, con una preferenza così netta vuole che si cambi qualcosa, no, l’importante è non perdere la poltrona, non andare a casa, continuare a fare della politica un mestiere che garantisca il benessere. Se poi la gente si è rotta i coglioni di loro, non fa niete, basta che si raggiunga la maggioranza di 50+1 e tutto va bene! Al ballottaggio andranno a prendere i soliti vecchietti!

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  • pietro

    Forse mai come ora si è stati vicini ad un cambiamento nella sinistra italiana. Se vincesse Renzi, probabilmente sarebbe l’ultimo atto affinchè il comunismo italiano venga defenitivamente debellato.
    Ma attenzione, è nei casi come questi che i vecchi “compagni” andavano a prendere i vecchietti nelle capagne e li portavano a votere! Non ci si ferma a pensare che il popolo, con una preferenza così netta vuole che si cambi qualcosa, no, l’importante è non perdere la poltrona, non andare a casa, continuare a fare della politica un mestiere che garantisca il benessere. Se poi la gente si è rotta i coglioni di loro, non fa niete, basta che si raggiunga la maggioranza di 50+1 e tutto va bene! Al ballottaggio andranno a prendere i soliti vecchietti!

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