Saline di Tarquinia, Guiducci (Futura): “Bene il protocollo, ma il percorso parte da lontano”

Riceviamo da Federica Guiducci, Consigliere Comunale Lista “FUTURA”, e pubblichiamo

Accogliamo positivamente la firma del protocollo d’intesa per la valorizzazione della riserva naturale delle Saline e del Borgo del Sale, un passaggio importante e atteso da tempo per il nostro territorio.

Non possiamo però accettare la narrazione costruita dall’attuale Amministrazione, che parla di “lungo lavoro di squadra” attribuendosi meriti che non le appartengono. Il protocollo d’intesa sottoscritto è l’atto finale di un lungo percorso con l’Agenzia del Demanio, proprietaria del compendio, e con i diversi interlocutori, coinvolti a vario titolo avviato dall’Amministrazione Giulivi, sin dal suo insediamento nel 2019, che ha sempre creduto e sostenuto che la Salina di Tarquinia rappresentasse davvero un patrimonio pubblico di eccezionale valore ambientale, storico e identitario per il territorio. E proprio grazie a quel percorso intrapreso, già a partire dal 2021è stato possibile dar vita ad un tavolo di concertazione, che aveva come obiettivo quello di definire una strategia unitaria di valorizzazione del borgo e individuava nella ricerca e formazione, eco-turismo, sviluppo culturale e servizi ecosostenibili le linee guida di un progetto di rigenerazione e valorizzazione del sito.

Ma in quegli anni erano ancora tanti e troppi i problemi da risolvere, primo tra tutti la inderogabilità proprio da parte dell’Agenzia del Demanio che il Comune diventasse destinatario della concessione dell’interno compendio, senza tuttavia mai arrivare alla elaborazione di un piano dettagliato che potesse dimostrare la sostenibilità economico-finanziario della soluzione prospettata.

Non vi è dubbio che nel momento in cui l’Agenzia del Demanio, proprietaria del complesso di beni, a fronte di una sua proposta progettuale presentata nel 2024 è diventata destinataria di finanziamenti da utilizzare per la valorizzazione del sito, molti dei problemi che nelle precedenti trattative non avevano trovato soluzioni, sono stati superati.

Va quindi sottolineato che in questa fase il Comune di Tarquinia ha partecipato ad a un processo già strutturato, le cui basi sono state gettate dalla precedente Amministrazione: è quindi fuori luogo presentarsi oggi come protagonista di un lavoro che altri hanno avviato e reso possibile.

Più che sulle ricostruzioni del passato, però, riteniamo utile concentrarsi sulle prossime tappe, affinché questo accordo si traduca davvero in un progetto capace di restituire pieno valore a un’area così importante per la comunità.

Il coinvolgimento delle istituzioni locali rappresenta certamente un elemento significativo, soprattutto nella fase attuativa che ora si apre, e sarà fondamentale garantire continuità, concretezza e trasparenza negli interventi. È su tempi, scelte e risultati concreti che si misurerà davvero l’impegno dell’attuale Amministrazione comunale, la sua capacità di dare risposte al territorio e di essere all’altezza delle aspettative create.