Tarquinia, approvata in consiglio comunale la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà

Riceviamo e pubblichiamo

Possedere una casa di proprietà senza avere più vincoli. Per tanti cittadini sarà possibile, grazie all’impegno dell’Amministrazione che ha approvato questa mattina in consiglio comunale la delibera per trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà per le abitazioni del PEEP.

«Un atto importante, perché interessa centinaia di famiglie, – sottolinea il sindaco Mauro Mazzola – che potranno più facilmente alienare, donare o lasciare in eredità gli immobili, trasferendo la piena titolarità del diritto. In altre parole saranno i proprietari, senza e senza ma, delle loro abitazioni. Un grandissimo risultato che premia un lavoro di squadra che ha guardato solo ed esclusivamente agli interessi dei cittadini».

Le aree comprese in queste zone, per il rispetto delle leggi in vigore, sono state concesse in parte col diritto di superficie e in parte in diritto di proprietà, con l’obbligo per gli acquirenti di rispettare le diverse condizioni imposte nelle convenzioni, comprendenti anche la determinazione del prezzo di cessione dell’alloggio. Con la legge 448 del 1998 i Comuni hanno la possibilità di cedere in proprietà e liberare dai vincoli convenzionali le aree ricomprese già concesse in diritto di superficie e in diritto di proprietà.

5 commenti su Tarquinia, approvata in consiglio comunale la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà

  • Torquato Cresi ha scritto:

    Quindi, da ora, l’assegnatario potrà acquistare, e a prezzo ridotto rispetto a quello di mercato, la casa popolare, così, alla sua morte, rimarrà ai suoi eredi o potrà rivenderla a chi vuole lui, guadagnandoci.
    Sarà così impossibile assegnarla ad altra persona avente diritto, che, dato l’esiguo numero di alloggi popolari disponibili e la ormai cronica assenza di un qualsiasi piano regolatore, può tranquillamente scordarsela!
    Se ho frainteso, qualcuno mi corregga, ma se invece ho capito bene, è una tempestiva, scandalosa mossa elettorale per raccogliere voti in zona Peep…

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  • PASQUINO ha scritto:

    CARO TORQUATO TESI NON PUOI COMMENTARE UNA NOTIZIA SE NON CI HAI CAPITO UN TUBO . INFORMATI . NON SEI CHE COSA E’ IL DIRITTO DI SUPERFICIE E TANTE ALTRE COSE. CIAO. PASQUINO.

    [Non apprezzato] Thumb up 1 Thumb down 16

  • Torquato Cresi ha scritto:

    Tu non sei nemmeno riuscito a capire e a scrivere il mio cognome ed hai il coraggio di criticare??
    Visto che tu sai tante cose, spiegale a me, alle altre 23 persone che hanno approvato il mio commento ed a tutti gli altri cittadini che fossero interessati.
    Rendici edotti, dall’alto della tua conoscenza tecnica e giuridica, smentisci con argomenti validi e chiarificatori la mia affermazione, stiamo tutti aspettando con ansia!
    E sappi che saremmo tutti contenti se non fosse come ho scritto io…

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  • PASQUINO ha scritto:

    Egregio sig.Torquato Cresi,riconosco di non essere riuscito a capire e a scrivere il suo cognome e Le chiedo scusa di aver osato criticarla.E’ stata la mia prima “pasquinata”. Pasqualino era sicuramente molto piu’ intelligente ed educato di me.
    Accetto volentieri la Sua richiesta di spiegare a Lei e alle altre 23 persone che hanno approvato il Suo commento ( ma, non erano 29?) che la deliberazione approvata dal consiglio comunale non dispone la possibilita’ per l’assegnatario di una casa popolare di proprieta’ del vecchio Istituto Autonomo delle Case Popolari di acquistarla e rivenderla guadagnandoci ma soltanto di riscattare il diritto di superficie ovvero di ottenere la piena proprieta’ dell’appartamento costruito su area concessa dal Comune per 99 anni,pagato dall’acquirente in contanti o con mutuo anche ventennale, trascorsi i quali, teoricamente , il Comune rientrerebbe nel possesso non solo dell’area, ma, dell’appartamento costruitovi. Il riscatto di detto diritto di superficie non e’ un regalo elettorale ma è a titolo oneroso.
    A seguito dei chiarimenti forniti ritengo di aver collaborato alla cessazione dello stato di ansia di una bella schiera di persone e di averle fatte contente, Distintamente:Pasquino.

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  • Torquato Cresi ha scritto:

    La ringrazio per la delucidazione.
    Ora, però, mi dica francamente: lei, in questa delibera, un’enorme puzza di iniquità a danno di altri cittadini, non la sente?
    Io sì, e pure molto forte! E come me tanti altri!
    E, se leggono bene quello che lei ha scritto, lo stato d’ansia, anziché cessare, gli diventa cronico!
    La sua spiegazione non fa che confermare le mie asserzioni del precedente post, dove, peraltro, in nessuna parte ho scritto che gli alloggi fossero dati in regalo.
    In breve: io riscatto il mio appartamento ( a prezzo più basso di quello di mercato, non prendiamoci in giro) e ne ottengo la piena proprietà, quindi ora la casa è mia.
    Dopo qualche tempo, appena il mercato è favorevole, me la rivendo, guadagnandoci.
    Il compratore sa che al 99esimo anno il Comune potrebbe riprendere tutto, ma sa anche che in 99 anni succedono tante cose, ha tutto il tempo di rivendersela, e sa anche che il Comune, onde evitare beghe burocratiche e giuridiche, e non solo per questo, tra 99 anni non rientrerà mai in possesso del bene.
    In conclusione, con questa delibera, il Comune favorisce gli attuali assegnatari, perché acquistano la casa popolare ad un buon prezzo, e, inoltre, possono tranquillamente lasciare la casa agli eredi, che, altrimenti, sarebbero stati costretti ad andarsene!
    Nello stesso tempo, però, sfavorisce chi è in lista da anni per avere una casa popolare, perché le case da assegnare saranno praticamente pari a 0, ed invece sono tante le persone che ne avrebbero bisogno!
    Ora, secondo lei, sig. Pasquino, una delibera del genere è equa e giusta?

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  • Torquato Cresi

    Quindi, da ora, l’assegnatario potrà acquistare, e a prezzo ridotto rispetto a quello di mercato, la casa popolare, così, alla sua morte, rimarrà ai suoi eredi o potrà rivenderla a chi vuole lui, guadagnandoci.
    Sarà così impossibile assegnarla ad altra persona avente diritto, che, dato l’esiguo numero di alloggi popolari disponibili e la ormai cronica assenza di un qualsiasi piano regolatore, può tranquillamente scordarsela!
    Se ho frainteso, qualcuno mi corregga, ma se invece ho capito bene, è una tempestiva, scandalosa mossa elettorale per raccogliere voti in zona Peep…

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  • PASQUINO

    CARO TORQUATO TESI NON PUOI COMMENTARE UNA NOTIZIA SE NON CI HAI CAPITO UN TUBO . INFORMATI . NON SEI CHE COSA E’ IL DIRITTO DI SUPERFICIE E TANTE ALTRE COSE. CIAO. PASQUINO.

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  • Torquato Cresi

    Tu non sei nemmeno riuscito a capire e a scrivere il mio cognome ed hai il coraggio di criticare??
    Visto che tu sai tante cose, spiegale a me, alle altre 23 persone che hanno approvato il mio commento ed a tutti gli altri cittadini che fossero interessati.
    Rendici edotti, dall’alto della tua conoscenza tecnica e giuridica, smentisci con argomenti validi e chiarificatori la mia affermazione, stiamo tutti aspettando con ansia!
    E sappi che saremmo tutti contenti se non fosse come ho scritto io…

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  • PASQUINO

    Egregio sig.Torquato Cresi,riconosco di non essere riuscito a capire e a scrivere il suo cognome e Le chiedo scusa di aver osato criticarla.E’ stata la mia prima “pasquinata”. Pasqualino era sicuramente molto piu’ intelligente ed educato di me.
    Accetto volentieri la Sua richiesta di spiegare a Lei e alle altre 23 persone che hanno approvato il Suo commento ( ma, non erano 29?) che la deliberazione approvata dal consiglio comunale non dispone la possibilita’ per l’assegnatario di una casa popolare di proprieta’ del vecchio Istituto Autonomo delle Case Popolari di acquistarla e rivenderla guadagnandoci ma soltanto di riscattare il diritto di superficie ovvero di ottenere la piena proprieta’ dell’appartamento costruito su area concessa dal Comune per 99 anni,pagato dall’acquirente in contanti o con mutuo anche ventennale, trascorsi i quali, teoricamente , il Comune rientrerebbe nel possesso non solo dell’area, ma, dell’appartamento costruitovi. Il riscatto di detto diritto di superficie non e’ un regalo elettorale ma è a titolo oneroso.
    A seguito dei chiarimenti forniti ritengo di aver collaborato alla cessazione dello stato di ansia di una bella schiera di persone e di averle fatte contente, Distintamente:Pasquino.

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  • Torquato Cresi

    La ringrazio per la delucidazione.
    Ora, però, mi dica francamente: lei, in questa delibera, un’enorme puzza di iniquità a danno di altri cittadini, non la sente?
    Io sì, e pure molto forte! E come me tanti altri!
    E, se leggono bene quello che lei ha scritto, lo stato d’ansia, anziché cessare, gli diventa cronico!
    La sua spiegazione non fa che confermare le mie asserzioni del precedente post, dove, peraltro, in nessuna parte ho scritto che gli alloggi fossero dati in regalo.
    In breve: io riscatto il mio appartamento ( a prezzo più basso di quello di mercato, non prendiamoci in giro) e ne ottengo la piena proprietà, quindi ora la casa è mia.
    Dopo qualche tempo, appena il mercato è favorevole, me la rivendo, guadagnandoci.
    Il compratore sa che al 99esimo anno il Comune potrebbe riprendere tutto, ma sa anche che in 99 anni succedono tante cose, ha tutto il tempo di rivendersela, e sa anche che il Comune, onde evitare beghe burocratiche e giuridiche, e non solo per questo, tra 99 anni non rientrerà mai in possesso del bene.
    In conclusione, con questa delibera, il Comune favorisce gli attuali assegnatari, perché acquistano la casa popolare ad un buon prezzo, e, inoltre, possono tranquillamente lasciare la casa agli eredi, che, altrimenti, sarebbero stati costretti ad andarsene!
    Nello stesso tempo, però, sfavorisce chi è in lista da anni per avere una casa popolare, perché le case da assegnare saranno praticamente pari a 0, ed invece sono tante le persone che ne avrebbero bisogno!
    Ora, secondo lei, sig. Pasquino, una delibera del genere è equa e giusta?

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