Sabato 4 luglio sarà una giornata dedicata all’arte contemporanea e alla critica d’arte a Tarquinia, con la terza edizione del Premio Città di Tarquinia “Luciano Marziano” e l’inaugurazione della mostra personale “Sorriso Etrusco” di Tommaso Cascella, ospitata tra il Museo Archeologico Nazionale e il Museo della Ceramica di Palazzo dei Priori.
L’iniziativa, promossa dalla Società Tarquiniense d’Arte e Storia (STAS), assume quest’anno un valore particolare perché coincide con il decimo anniversario della scomparsa di Luciano Marziano (1929-2016), storico e critico d’arte considerato uno dei maggiori studiosi italiani della ceramica contemporanea.
Il Premio dedicato a Luciano Marziano
La cerimonia di assegnazione del riconoscimento si terrà alle 18 al Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia. Il premio nasce per ricordare la figura di Marziano, allievo di Giulio Carlo Argan e protagonista della valorizzazione della ceramica come autentico linguaggio dell’arte contemporanea.
Trasferitosi a Tarquinia negli ultimi anni della sua vita, Marziano contribuì in modo determinante alla crescita culturale della città e alla promozione della tradizione ceramica locale, lasciando un’importante eredità di studi e pubblicazioni.
La giuria dell’edizione 2026 è composta da Lorenzo Fiorucci, Andrea Andreani, Daniela Muratti, Nadia Carboni e Tommaso Cascella.
“Sorriso Etrusco”, Tommaso Cascella dialoga con il patrimonio di Tarquinia
Al termine della cerimonia, alle 18.30, sarà inaugurata la mostra “Sorriso Etrusco”, curata da Lorenzo Fiorucci e dedicata all’opera di Tommaso Cascella, tra i più importanti artisti italiani contemporanei.
L’esposizione sarà visitabile fino al 13 settembre 2026 tra il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia e il Museo della Ceramica di Palazzo dei Priori, proponendo un dialogo diretto tra le opere contemporanee dell’artista e i reperti archeologici custoditi nei due musei.
Il percorso espositivo prende spunto dal profondo legame di Cascella con Tarquinia e con l’esperienza dell’Etrusculudens, il laboratorio creativo fondato negli anni Settanta da Sebastian Matta, che rappresentò una delle più significative esperienze artistiche dedicate alla ceramica contemporanea.
Le opere sono state collocate secondo un allestimento pensato per creare continui richiami tra passato e presente, mettendo in relazione i reperti etruschi con il linguaggio artistico contemporaneo.
Tarquinia tra archeologia e arte contemporanea
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione culturale intrapreso dalla STAS e dalla città di Tarquinia, Patrimonio UNESCO dal 2004 per le tombe etrusche dipinte e finalista al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028.
Negli ultimi anni Tarquinia ha inoltre rafforzato il proprio ruolo nel panorama della ceramica artistica nazionale con l’ingresso, nel 2022, nell’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC), affiancando realtà storiche come Faenza, Deruta, Gubbio e Caltagirone.
Con il Premio dedicato a Luciano Marziano e la mostra di Tommaso Cascella, la città rinnova così il proprio dialogo tra patrimonio archeologico, ricerca artistica contemporanea e valorizzazione culturale del territorio.
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