Vinitaly 2026, presentata a Roma la fiera internazionale del vino

Vino
Foto di Timur Saglambilek: https://www.pexels.com/it-it/foto/bicchiere-di-vino-con-liquido-rosso-sulla-tavola-nera-66636/

di Elisa Biancarini

Presentata a Roma, a Montecitorio, il Vinitaly 2026 alla presenza del presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida e del presidente di ITA-Italian Trade Agency, Matteo Zoppas, oltre ai vertici della fiera Federico Bricolo, presidente, e Gianni Bruno, direttore generale vicario.

Quattromila aziende del Made in Italy enologico presenti in quartiere, format e contenuti rinnovati e un palinsesto di oltre 100 eventi ufficiali tra degustazioni e focus.

Ad oggi, sono oltre 1.000 i top buyer selezionati, invitati e ospitati congiuntamente dalla società fieristica e dell’Agenzia pubblica preposta alla promozione. Attesi, inoltre, ulteriori operatori professionali esteri da oltre 130 Paesi. Capofila la delegazione nordamericana (Usa e Canada) che registra già l’exploit del contingente canadese (+31 top buyer sul 2025).

Sempre in zona extra Ue, è stato potenziato l’ingaggio della domanda asiatica di vino italiano guidata dalla Cina, ma con accrediti in crescita da India, Giappone, Thailandia, Vietnam, Corea del Sud, Singapore, Malesia e Filippine. L’area Sudamericana vede Brasile e Messico tra le piazze più dinamiche. In forte crescita anche gli operatori dell’Africa con un perimetro di azione allargato a 10 Stati. Dentro ai confini europei, Germania, Paesi Nordici ed Est Europa confermano la centralità del vino italiano nelle rispettive piazze.

“In uno scenario internazionale sempre più articolato, Vinitaly rafforza il proprio ruolo come motore dell’internazionalizzazione del vino italiano, grazie anche a un sistema di incoming altamente profilato che consente di intercettare domanda qualificata e di accompagnare le imprese verso nuove direttrici di sviluppo sui mercati esteri senza trascurare i consumi interni a cui dedichiamo una ricerca mirata – ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo -. Per questo, la manifestazione evolve in sintonia con i cambiamenti del mercato e con le esigenze delle aziende, proponendo strumenti, contenuti e occasioni di incontro sempre più mirati a sostenere la competitività del comparto. Il nostro obiettivo – ha concluso Bricolo – è offrire risposte strutturate al sistema vino, affiancando le imprese non solo sul piano commerciale ma anche sui temi strategici che ne determineranno il futuro.

Le novità

Cresce il progetto dedicato ai No-Lo Alcohol con NoLo – Vinitaly Experience: la startup in collaborazione con Unione Italiana Vini debutta con una nuova collocazione espositiva (2° piano Palaexpo) e un calendario strutturato di degustazioni, masterclass e focus di mercato su un segmento in forte espansione.

Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, quello dei No-Lo è un mercato che in Italia vale oggi solo 3,3 milioni di euro, ma dovrebbe raggiungere i 15 milioni nei prossimi 4 anni. Sul fronte globale, la stima del mercato attuale è fissata a 2,4 miliardi di dollari, con prospettive di crescita fino a 3,3 miliardi di dollari entro il 2028.

Si tratta di un segmento di mercato che fa discutere, ma su cui anche tanti produttori italiani stanno puntando.

Si rinnova anche l’offerta sui distillati e la mixology con Xcellent Spirits: un’area dedicata (hall C) realizzata con Gang of Spirits, pensata per favorire la connessione tra il mondo del vino e quello dei distillati a livello internazionale.

Sempre più centrale il ruolo dell’enoturismo, con Vinitaly Tourism che si consolida, anche a livello espositivo, con un programma che copre tutti i giorni di manifestazione e rafforza il calendario di incontri b2b grazie a un incoming mirato di buyer e tour operator specializzati, affiancato da nuove formule esperienziali dedicate ai territori e alle cantine.

Spazio anche alla ristorazione con concept mirati e ampliati per celebrare la Cucina Italiana patrimonio culturale immateriale Unesco. Presenti chef stellati e giovani promesse internazionali.

L’evoluzione riguarda anche i servizi e il digitale, con il potenziamento di Vinitaly Plus, con al centro il nuovo Buyers Club, la piattaforma di networking che da quest’anno favorisce il business bidirezionale tra produttori e buyer internazionali registrati, e l’esordio di Bacco AI.

Vinitaly and the City, il “fuori salone” che condurrà alla scoperta dell’Italia enoica nel cuore storico di Verona. Grazie alla collaborazione con la Strada del Vino Valpolicella, sarà possibile visitare una serie di cantine del territorio con l’acquisto di un carnet degustazioni. L’11, 12 e 14 aprile, infine, si fa festa con Vinitaly & the Night, le serate party in programma alle Gallerie Mercatali.