Viterbo: performance poetica di Lillo Di Mauro sulle opere dell’artista Mirna Manni nella Chiesa di Santa Maria della Salute

Riceviamo e pubblichiamo

Domenica 17 settembre in occasione del finissage della mostra Tutto è santo – la duttilità della materia il plasticismo della parola, personale di Mirna Manni, si potrà assistere, nella Chiesa di Santa Maria della Salute di Viterbo, alla performance poetica di Lillo Di Mauro. Un incontro dal vivo con la sua poesia sostituirà le sonorità poetiche, curate e montate da Silvia Di Domenico, finora ascoltate attraverso la registrazione.

Nel suggestivo scenario creato dalle opere di Mirna Manni, fra installazioni scultoree e fotografie segnate da fili rossi, fra busti sofferenti e scatole infilzate, cuori e campane di vetro, il poeta interpreterà i suoi versi.

Le opere evocano la parola poetica e le suggestioni sono accompagnate, con somiglianze visive e concettuali, da versi che arricchiscono di suoni e richiamano la riflessione. Parole che esprimono i limiti dell’esistenza. E’ un canto dell’anima, quello di Lillo di Mauro, che dà voce al dolore e alla disperazione.

Canto dell’anima come quello dall’artist/sculptor con le sue visioni del nostro mondo, rivelate in segni che raccontano le sofferenze del tempo. Scatole deformate e trafitte da aculei rossi che contengono i mali del genere umano e busti su colonne, accorate corporeità in atteggiamento di sofferenza, in contrazione e patimento, tese a contenere tutte le lacerazioni dell’animo, a riflettere la disperazione di una realtà che è della nostra epoca e che stravolge valori, tratti distintivi dell’essere e dell’umanità intera.

Un cuore bianco sull’altare, reca timbrato il primo e secondo comandamento e una grande croce, simbolo di passione e sofferenza, racchiude tutto il dolore umano innalzato a memoria, ci ricorda le infinite e innocenti morti in mare, la speranza e la disperazione, la sofferenza causata dalla guerra, dalla fame, dalla schiavitù. Ed ancora … immagini di mani in bianco e nero portano cuciti segni di filo rosso, mani piene di sangue che raccontano. Campane di vetro custodiscono quaderni con bozzetti e versi poetici ma anche cumuli di cuori scolpiti, ex‐voto del linguaggio dell’arte popolare, che stanno a rivolgere una preghiera affinché l’amore sconfigga i mali dell’umanità. Poggiata a muro una lastra di ferro regge sassi legati da una corda, sono il peso delle nostre colpe e su una colonna più bassa, un candeliere dalla linea baroccheggiante tiene una candela che propaga la sua luce nel mondo, per un fuoco che scaldi il nostro cuore e ci insegni ad amare.

In questa atmosfera così coinvolgente i versi del poeta Lillo Di Mauro, arrivano a toccare le corde più profonde di ognuno di noi. E’ musica notturna eloquente e magica che sprigiona il pathos, parola che genera il logos, che abita il mondo dell’inconscio, l’urlo che arriva al cielo, il sogno del divenire. La poesia in lui ha sostituito il linguaggio ordinario: egli si esprime in forma poetica, la poesia stessa si serve del suo linguaggio. Con la poesia esprime l’eternità e l’infinito dell’esistenza, in essa anche il silenzio sa prendere forma, grazie ad essa universalizza i travagli dell’uomo superando la dimensione ordinaria dell’esistere, oltrepassando il linguaggio per entrare in un modo parallelo di comunicare.

Appuntamento dunque a domenica 17 alle ore 17.30 nella Chiesa di Santa Maria della Salute, in Via della Pescheria a Viterbo, per godere della poesia di Lillo Di Mauro e vedere l’ultimo giorno della mostra personale di Mirna Manni, (aperta i pomeriggi 16.00 – 19.30 e domenica anche di mattina 11.00 – 13.00) curata da Giuseppe Salerno e organizzata dall’Associazione Culturale Magazzini della Lupa, con il Patrocinio del Comune e della Provincia di Viterbo. Info: magazzinidellalupa@libero.it