Iubilemus Deo, la musica sacra torna protagonista a Tarquinia

La musica sacra torna al centro della vita culturale del territorio con la seconda edizione del festival “Iubilemus Deo”, promosso dalla Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia in collaborazione con l’Accademia Tarquinia Musica ETS. Dopo l’esperienza inaugurale dello scorso anno, il festival cresce e si trasforma, ampliando il proprio orizzonte da rassegna organistica a vero e proprio percorso dedicato alla musica sacra, articolato in più appuntamenti e in diversi luoghi tra Tarquinia e Civitavecchia.

La prima edizione aveva segnato un momento particolarmente significativo per la città di Tarquinia, celebrando la restituzione alla comunità del grande organo storico Morettini del Duomo, al termine di un importante intervento di restauro. Uno strumento di altissimo valore, considerato tra i più prestigiosi dell’intera provincia di Viterbo, che aveva potuto nuovamente esprimere tutta la sua potenza musicale proprio in occasione del festival.

Dal Duomo di Tarquinia a Civitavecchia: un festival che si amplia

L’edizione 2026 di “Iubilemus Deo” segna un deciso salto di qualità, sia nel numero dei concerti sia nella geografia degli appuntamenti. Accanto al Duomo di Tarquinia, il festival coinvolgerà anche la chiesa di Santa Maria in Castello e la Cattedrale di Civitavecchia, rafforzando il dialogo tra i due centri e valorizzando un patrimonio artistico e musicale condiviso.

Il concerto inaugurale, in programma il 7 febbraio nel Duomo di Tarquinia, vedrà protagonisti il Coro della Filarmonica di Civitavecchia diretto da Riccardo Schioppa, con Luca Purchiaroni all’organo e Camilla Crisostomi alla nyckelharpa, in un programma dedicato all’ottavo centenario di San Francesco d’Assisi. Seguiranno appuntamenti di grande rilievo, tra cui il recital organistico di Giulio Lucciola, giovane musicista attivo tra Italia e Svizzera, e concerti che metteranno in dialogo tradizione barocca, spirituals e grande repertorio europeo.

Un progetto culturale e spirituale per il territorio

Come emerso anche nell’intervista video realizzata da lextra.news, “Iubilemus Deo” si conferma come un progetto che va oltre la semplice dimensione concertistica. Il festival intende valorizzare la musica sacra come linguaggio vivo e contemporaneo, capace di parlare alla comunità, creare occasioni di ascolto condiviso e sostenere il percorso di giovani musicisti formatisi nelle realtà locali.

La manifestazione è realizzata con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, del Comune di Tarquinia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, del Lions Club di Tarquinia e di Unicoop Etruria. Un sostegno istituzionale e territoriale che conferma il ruolo crescente del festival come punto di riferimento culturale e spirituale per l’area dell’Alto Lazio.

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