Prosegue il ciclo di conferenze «Tra Terra e Mare 2026», promosso dalla Società Tarquiniense d’Arte e Storia. Il prossimo appuntamento è in programma giovedì 16 luglio, alle 21.30, al Parco Palombini di Tarquinia, dove l’archeologo ed etruscologo Alessandro Naso illustrerà i risultati delle più recenti ricerche sul relitto arcaico del Giglio-Campese, una delle più importanti testimonianze della navigazione nel Tirreno agli inizi del VI secolo a.C.
Le nuove ricerche sul relitto del Giglio-Campese
Il relitto, individuato negli anni Sessanta e scavato negli anni Ottanta dall’archeologo Mensun Bound per conto dell’Università di Oxford, era stato finora interpretato, sulla base delle prime analisi, come appartenente a una nave greco-orientale o etrusca.
Dal 2019 un gruppo di ricerca coordinato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, con la partecipazione delle Università di Siena, per Stranieri di Siena e dell’Aquila, sotto gli auspici della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Arezzo e Grosseto, ha avviato un riesame sistematico dei reperti. I risultati, presentati nel 2024 a Firenze grazie al sostegno del Centro Studi CAMNES, hanno fornito nuovi elementi per ricostruire la natura dell’imbarcazione, il carico trasportato e la rotta seguita.
Alessandro Naso, tra i massimi esperti di etruscologia
Professore ordinario di Civiltà dell’Italia preromana ed Etruscologia all’Università degli Studi di Napoli Federico II, Alessandro Naso è considerato uno dei principali studiosi del mondo etrusco e dell’archeologia dell’Italia preromana.
Nel corso della sua carriera ha insegnato e svolto attività di ricerca in numerose università italiane e straniere, ha diretto l’Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico del CNR e coordina progetti di ricerca e campagne di scavo in Italia e all’estero. È autore di oltre 280 pubblicazioni scientifiche dedicate agli Etruschi e ai rapporti culturali nel Mediterraneo antico.
Una serata tra archeologia e sapori del territorio
L’incontro rientra nel programma di «Tra Terra e Mare 2026», organizzato con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Tarquinia, con il sostegno di Unicoop Etruria – Sezione Soci Etruria e Assonautica Provinciale di Viterbo, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, la Sapienza Università di Roma, il Parco Archeologico di Pompei e il Centro Studi e Ricerche Claudio Mocchegiani Carpano.
Al termine della conferenza è prevista una degustazione con l’olio del Frantoio Olitar di Alessandro Scibilia e le proposte gastronomiche di Vittoria Tassoni, cuoca dell’Alleanza Slow Food.
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