PCI Tarquinia: «Acqua e fognature a San Giorgio, ma lo sviluppo sia ecosostenibile»

Riceviamo da Nicolò Parrino, Segretario PCI Tarquinia, e pubblichiamo

Oltre sessant’anni di attesa, promesse disattese e un profondo senso di abbandono. Questa è la realtà con cui hanno dovuto convivere, per generazioni, i residenti del comprensorio di San Giorgio. Oggi, però, una luce sembra accendersi in fondo al tunnel: si susseguono infatti notizie concrete riguardo a un forte interessamento del sindaco di Tarquinia, Francesco Sposetti, pronto ad attivarsi per portare finalmente l’acqua potabile e le fognature pubbliche nella zona.

​Per l’intera comunità locale si tratterebbe di una svolta epocale, ma anche del doveroso risarcimento civico dopo decenni in cui l’area è stata di fatto dimenticata da tutte le amministrazioni che si sono succedute alla guida della città. «È ormai giunto il tempo, e soprattutto il dovere, di pensare che anche a San Giorgio vi siano dei cittadini da non considerare più di serie B», fanno sapere dall’area interessata.

​Tuttavia, l’entusiasmo per l’arrivo dei servizi essenziali si accompagna a una visione chiara e lungimirante sul futuro urbanistico e ambientale del territorio. Se da un lato l’acqua potabile e le fognature sono un direito sacrosanto per chi vive nel comprensorio, dall’altro la vasta area naturalistica circostante deve rimanere protetta da speculazioni. Una parte significativa del territorio vicino a San Giorgio deve conservare intatta la sua splendida macchia mediterranea, poiché il modello di sviluppo turistico locale deve imboccare una direzione completamente nuova.

​La proposta che emerge con forza riguarda in particolare la pineta di San Giorgio e la macchia circostante: l’obiettivo deve essere il loro pieno recupero per una destinazione turistica e ricettiva di indirizzo strettamente ecosostenibile e a basso impatto ambientale.

​Lo sviluppo della zona non deve passare attraverso colate di cemento o vecchi modelli invasivi, ma deve puntare su una ricettività “green” in grado di valorizzare il paesaggio incontaminato, la biodiversità e la tranquillità del luogo. Le nuove infrastrutture idriche e fognarie devono quindi servire a dare dignità ai residenti storici e a fare da base per un turismo moderno e rispettoso della natura.

​L’attivazione della giunta Sposetti viene dunque accolta con speranza, ma anche con grande vigilanza da parte della comunità. I cittadini chiedono che alle intenzioni seguano rapidamente i fatti – a partire dagli studi di fattibilità e dai primi passi concreti – lanciando un messaggio chiaro: il progresso di San Giorgio deve camminare di pari passo con la difesa assoluta e la valorizzazione sostenibile del suo patrimonio naturale.

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