FdI: «L’amministrazione Sposetti aumenta l’addizionale IRPEF al massimo consentito: altra stangata per i cittadini»

Riceviamo dai consiglieri comunali Luigi Serafini e Betsi Zacchei (Fdi) e pubblichiamo

I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia esprimono la più ferma contrarietà alla decisione dell’Amministrazione comunale di aumentare l’addizionale comunale IRPEF fino al tetto massimo consentito dalla legge.

Si tratta di una scelta politica che comporta un ulteriore aggravio fiscale per famiglie, lavoratori e pensionati, già alle prese con un costo della vita sempre più elevato. Quando si decide di portare una tassa al livello massimo previsto dall’ordinamento, è evidente che si sta trasferendo sui cittadini il peso delle difficoltà finanziarie dell’ente.

Riteniamo che un’Amministrazione responsabile debba innanzitutto intervenire sulla razionalizzazione della spesa, sull’efficienza della macchina amministrativa e sulla ricerca di soluzioni che evitino di aumentare il carico fiscale. L’incremento dell’addizionale IRPEF dovrebbe rappresentare l’ultima opzione, non la prima risposta ai problemi di bilancio.

Questa decisione evidenzia anche un metodo di governo poco attento al confronto con la città. Provvedimenti che incidono direttamente sulle tasche dei cittadini meritano la massima trasparenza e un’adeguata informazione, affinché la comunità possa conoscere le motivazioni delle scelte adottate e valutarne gli effetti.

Fratelli d’Italia continuerà a vigilare sull’operato dell’Amministrazione comunale e a sostenere, dentro e fuori il Consiglio comunale, politiche orientate a una gestione più efficiente delle risorse pubbliche, con l’obiettivo di contenere la pressione fiscale e tutelare il potere d’acquisto delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese.

Chi amministra una città ha il dovere di assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Portare l’addizionale comunale IRPEF al massimo consentito dalla legge è una decisione precisa, che avrà conseguenze concrete sui contribuenti di Tarquinia e che i cittadini sapranno valutare.

Quando si arriva ad applicare immediatamente la leva fiscale fino al livello massimo consentito, è legittimo chiedersi quale sarà il prossimo passo. Il rischio concreto è che, senza un deciso cambio di rotta nella gestione delle finanze comunali, i cittadini debbano prepararsi a sopportare nuovi aumenti di tasse e tariffe per compensare le difficoltà dell’Amministrazione.