A Civitavecchia il primo rifornimento di GNL a una nave da crociera: nuovo passo verso la decarbonizzazione del porto

Il porto di Civitavecchia segna un’importante tappa nel percorso verso la sostenibilità del trasporto marittimo. È stato infatti effettuato il primo bunkeraggio ship to ship (STS) di Gas Naturale Liquefatto (GNL), un’operazione che rappresenta un nuovo traguardo nel processo di decarbonizzazione dello scalo e nell’utilizzo di combustibili a minore impatto ambientale.

Il rifornimento ha interessato la nave da crociera Silver Ray, che ha ricevuto circa 750 metri cubi di GNL dalla nave rifornitrice Green Pearl presso la banchina 18. L’intervento si è svolto secondo le modalità autorizzate dalla Capitaneria di Porto di Civitavecchia, nel rispetto delle procedure di sicurezza previste dalla normativa nazionale e internazionale.

Un regolamento dedicato per i combustibili alternativi

L’operazione è stata resa possibile grazie all’entrata in vigore dell’Ordinanza n. 47 del 15 maggio 2026, con cui la Capitaneria ha adottato il nuovo regolamento che disciplina le operazioni di bunkeraggio ship to ship di GNL e Bio-GNL all’interno del porto.

Il provvedimento è il risultato di un percorso tecnico che ha coinvolto l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma, i servizi tecnico-nautici, il consulente chimico del porto e la direzione del terminal crociere.

Prima del rifornimento è stata svolta un’approfondita valutazione dei rischi, con la verifica della compatibilità tra le unità coinvolte, la definizione delle operazioni simultanee consentite e l’adozione di tutte le misure di safety e security necessarie a garantire la tutela delle persone, dell’ambiente e della navigazione, senza interrompere la normale operatività dello scalo.

Nicastro: «Una tappa storica per il porto di Civitavecchia»

Per il comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, Cosimo Nicastro, il primo bunkeraggio ship to ship di GNL rappresenta «una tappa storica» per il porto.

Secondo Nicastro, l’operazione conferma la capacità dello scalo di coniugare innovazione, sostenibilità ambientale e sicurezza, proiettando Civitavecchia tra i porti del Mediterraneo più avanzati nell’utilizzo di combustibili alternativi e nel percorso di decarbonizzazione del trasporto marittimo.

La Capitaneria di Porto ha inoltre assicurato che continuerà a vigilare affinché le future operazioni di bunkeraggio si svolgano nel pieno rispetto delle normative, mantenendo elevati standard di sicurezza operativa e di tutela dell’ambiente marino.

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