
Dieci anni dopo, quattro musicisti tornano a incontrarsi sullo stesso palco. Ma in mezzo ci sono dieci anni di musica, esperienze, strade differenti e una maturità nuova. Sabato 5 settembre alle 21.30, al DOT Café in piazza del Duomo a Tarquinia, tornano dal vivo i The Perceptions, band tributo ai Doors nata proprio a Tarquinia nel 2011 e riunitasi quest’estate a dieci anni dall’ultima esibizione.
Un ritorno che ha già avuto un primo capitolo, lo scorso 26 agosto al MAG Conceptstore di Tuscania, e che sabato approda nella città dove quella storia era cominciata. Alla voce Marco Contestabile, alla tastiera e al basso Gabriele Ripa, alla batteria Andrea Costa, alla chitarra Emanuele Limoli: la stessa formazione con cui i The Perceptions avevano concluso il loro percorso nel 2016.
«Da circa due anni parlavamo della possibilità di una reunion», racconta Contestabile. Poi, finalmente, la decisione di rimettere mano a un repertorio che la band non affrontava insieme da un decennio. Con una sorpresa: molte delle canzoni sono tornate quasi immediatamente, ma con un suono e soprattutto una consapevolezza differenti.
Dal Centro di Aggregazione ai primi concerti



La storia dei The Perceptions comincia nel 2011, attorno alla passione comune per Jim Morrison e i Doors. La prima formazione vedeva Marco Contestabile alla voce, Gabriele Ripa alle tastiere, Patrizio Tufarolo alla chitarra, Simone “Edis” Bonifazi alla batteria e ai cori e Marco Lopis al basso.
Ma per raccontare davvero quegli anni bisogna andare oltre i nomi e le scalette. Una parte fondamentale della storia passa infatti attraverso il Centro di Aggregazione Giovanile di Tarquinia, e successivamente quello di Tuscania: luoghi nei quali prove, jam session, incontri e confronti trasformarono la musica in uno spazio di crescita collettiva.
Tra le figure che Contestabile ricorda come decisive c’è Paolo Natali, incontrato proprio al Centro di Aggregazione di Tarquinia. «Gli feci ascoltare una mia cover di Light My Fire e da lì nacquero un’amicizia fortissima e una connessione particolare. Se non avessi messo piede in quel Centro e incontrato le persone che ho incontrato lì, probabilmente il mio percorso musicale e artistico sarebbe stato molto diverso».
Contestabile descrive quella stagione come una sorta di “factory artistica e creativa”, nella quale assistere alle prove degli altri, improvvisare insieme e confrontarsi era parte integrante dell’esperienza. Ed è dentro quel clima che arrivano anche i primi palchi: Agriturock rappresenta il debutto live dei The Perceptions, davanti a centinaia di persone.
Negli anni la formazione cambia. Andrea Costa subentra alla batteria ed Emanuele Limoli alla chitarra, affiancando Contestabile e Ripa. È la formazione che accompagna l’ultima fase della band, tra concerti nei locali e nei festival della provincia, fino all’ultima esibizione a Tuscania nel 2016.
Non c’è, allora, la consapevolezza di trovarsi davanti a un addio. Semplicemente gli impegni, il lavoro e le diverse strade personali prendono progressivamente il sopravvento. I The Perceptions smettono di suonare insieme.
Dieci anni dopo, le stesse canzoni con orecchie diverse



È proprio questo a rendere particolare ciò che accade nel 2026. Nel frattempo i quattro hanno continuato a sviluppare percorsi ed esperienze musicali differenti e per alcuni di loro la musica è diventata una professione. Quando tornano insieme in sala prove, quindi, ritrovano le stesse canzoni, ma non sono più gli stessi musicisti.
«Pensavamo che rimettere insieme un live di oltre due ore sarebbe stato molto impegnativo», spiega Contestabile. «Invece tante canzoni sono tornate immediatamente, alcune forse persino meglio di prima. C’è una maturità diversa, un’attenzione differente nell’ascolto e soprattutto una coralità che oggi sentiamo molto di più».
Ed è forse qui che la reunion smette di essere un semplice tuffo nel passato. Non c’è il tentativo di ricostruire i The Perceptions di allora, ma quello di scoprire cosa sia diventata oggi quella musica dopo essere passata attraverso dieci anni di esperienze separate. «Ognuno è tornato portandosi dietro il proprio percorso. È stato sorprendente riconoscere la stessa energia di allora e, allo stesso tempo, sentire dentro quei brani tutto quello che siamo diventati nel frattempo».
Per Contestabile il ritorno assume anche un significato particolarmente personale. Dopo anni di altri progetti ed esperienze musicali, significa tornare a essere, dopo un decennio, il frontman della band dalla quale tutto era cominciato. «È stato fondamentale, per certi versi anche terapeutico. Ritrovarmi a suonare nella mia prima band, insieme agli amici con cui avevo iniziato, con questa energia e dopo tutto quello che abbiamo vissuto nel frattempo, mi ha dato risposte importanti. E credo di aver percepito qualcosa di simile anche negli altri».
Non una nostalgia dei Doors, ma una nuova lettura
Al centro rimangono naturalmente loro, i Doors, il linguaggio musicale attraverso il quale quella storia era iniziata. Ma anche il rapporto con le canzoni è cambiato.
Contestabile indica in Hyacinth House uno dei brani che sente più profondamente: «È tatuato nel cuore. È uno dei pezzi più commoventi e struggenti e ha inevitabilmente segnato anche il mio modo di sentire la musica e di scrivere. Continuo a sentirlo sempre più forte».
Ma le nuove prove hanno riservato anche qualche sorpresa. Una su tutte L.A. Woman, un brano che in passato rappresentava uno dei passaggi più complessi del repertorio dei Perceptions e che oggi, proprio per la sua costruzione ritmica e la delicatezza di alcuni equilibri, è diventato quasi la misura della maturazione della band.
L’intenzione, però, non è quella di inseguire una riproduzione museale dei Doors. «Non abbiamo cercato di tornare indietro o di fare una semplice riproposizione delle canzoni. Vogliamo celebrare i Doors attraverso il nostro modo di essere e di suonare oggi».
Sabato il ritorno dove tutto era cominciato
Dopo il concerto del 26 agosto a Tuscania, sabato 5 settembre tocca dunque a Tarquinia. E difficilmente la reunion avrebbe potuto trovare un approdo più simbolico.
Qui c’erano il Centro di Aggregazione, le prime prove, gli incontri, le prime scalette e quella rete di amicizie nella quale i The Perceptions presero forma. Qui Contestabile, Ripa, Costa e Limoli tornano ora dopo dieci anni, ciascuno con una storia musicale diversa sulle spalle.
Quello di sabato è l’ultimo concerto attualmente previsto per la reunion. Non necessariamente, però, l’ultima pagina dei The Perceptions. «Mi piacerebbe poterlo fare ancora», ammette Contestabile. «Questa esperienza è stata una conferma e anche una celebrazione dell’amicizia. Sicuramente potranno venire fuori altre cose legate a questo mondo, ma vogliamo parlarne dopo il concerto, quando avremo scaricato un po’ di adrenalina».
Clicca qua per ricevere le notizie locali su WhatsApp
Il modo più semplice per sapere cosa succede a Tarquinia e a Montalto
Ogni venerdì extraletter, il riepilogo settimanale delle notizie locali. Clicca per iscriverti
Vuoi il calendario di tutti gli eventi del territorio? Clicca qua (e aggiungilo ai preferiti)!
