Riapre il Museo archeologico nazionale di Civitavecchia: nuovo allestimento e spazi raddoppiati

Riapre al pubblico il 25 settembre 2026 il Museo archeologico nazionale di Civitavecchia, dopo un importante intervento di riqualificazione che ne ha profondamente rinnovato spazi, contenuti e percorso di visita. Il nuovo MANC raddoppia gli spazi destinati all’esposizione permanente e propone un racconto del territorio che mette in relazione le collezioni con il porto romano di Centumcellae, le Terme Taurine, il santuario etrusco di Punta della Vipera e la città medievale di Leopoli-Cencelle.

Il progetto interessa la storica palazzina settecentesca dell’ex Presidio del Corpo di Guardia Pontificia, a pochi passi dal porto e dal Forte Michelangelo. Il percorso si sviluppa su quattro livelli e affianca ai reperti archeologici ricostruzioni, modelli tridimensionali, plastici tattili, videoproiezioni, contenuti multimediali e tecnologie immersive.

Dall’Atena Parthenos a Centumcellae: il nuovo percorso

Al piano terra il visitatore sarà accolto da due opere simbolo del museo, le monumentali statue dell’Atena Parthenos e dell’Apollo-Helios, inserite in un nuovo allestimento immersivo fatto di videoproiezioni, scenografie luminose e ambientazioni sonore.

Il primo piano ripercorre la storia del territorio dalla preistoria all’età etrusca e romana, con un approfondimento sul santuario etrusco di Punta della Vipera. Il secondo è invece dedicato alla nascita e allo sviluppo di Centumcellae, il porto voluto dall’imperatore Traiano, alle Terme Taurine e alle ville marittime, per proseguire poi con la città medievale di Leopoli-Cencelle.

Al terzo piano trovano spazio le collezioni storiche dell’antico Museo Civico e numerosi reperti finora conservati nei depositi. Tra le opere di maggiore rilievo figura un’urna cineraria etrusca di ambito ceretano, ricondotta alla stessa tradizione artistica del Sarcofago degli Sposi e valorizzata attraverso un modello digitale tridimensionale e videoproiezioni immersive.

Oltre 2 milioni di euro per la riqualificazione

L’intero processo di riqualificazione è sostenuto da investimenti complessivi superiori a 2 milioni di euro. Gli interventi già realizzati ammontano a 1,66 milioni, ai quali si aggiunge un finanziamento di 400mila euro destinato al rifacimento della biglietteria e dei servizi igienici. Tra le risorse utilizzate figurano anche 200mila euro del PNRR dedicati alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei musei.

«Vogliamo musei sempre più aperti ai territori e alle comunità, capaci di coniugare la qualità della ricerca scientifica con nuovi linguaggi, servizi culturali, accessibilità e partecipazione», spiega Elisabetta Scungio, direttrice della Direzione regionale Musei nazionali Lazio, sottolineando come il nuovo allestimento costruisca una relazione continua tra museo, paesaggio, siti archeologici e storia del territorio.

Accessibilità e visite guidate per la riapertura

Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva. Il nuovo percorso comprende testi in Braille, contenuti semplificati, audioguide, video in LIS, modelli tattili, ricostruzioni tridimensionali, esperienze immersive e supporti digitali. Alcune soluzioni sono state sviluppate coinvolgendo direttamente associazioni impegnate nel campo dell’inclusione.

In occasione della riapertura, il 25 e 26 settembre alle 17 saranno organizzate visite guidate al nuovo allestimento curate dal direttore e dal personale del museo e comprese nel costo del biglietto. Per partecipare è gradita la prenotazione tramite la casella e-mail del museo.

Clicca qua per ricevere le notizie locali su WhatsApp
Il modo più semplice per sapere cosa succede a Tarquinia e a Montalto

Ogni venerdì extraletter, il riepilogo settimanale delle notizie locali. Clicca per iscriverti

Vuoi il calendario di tutti gli eventi del territorio? Clicca qua (e aggiungilo ai preferiti)!