La vicenda dell’utilizzo del campo sportivo comunale “Liviano Bonelli” da parte di una società di Civitavecchia arriva formalmente all’attenzione dell’amministrazione comunale. Le consigliere Federica Guiducci e Martina Tosoni hanno presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta: nove quesiti che vanno dal titolo autorizzativo alle tariffe, fino alla documentazione trasmessa alla Lega Nazionale Dilettanti e agli eventuali provvedimenti che il Comune intende adottare.
La questione era emersa nelle scorse settimane attraverso alcuni articoli del Corriere di Viterbo, ai quali fa esplicito riferimento la stessa interrogazione. La stampa aveva sollevato interrogativi sulle modalità con cui una società calcistica di Civitavecchia avrebbe ottenuto la disponibilità dell’impianto tarquiniese, soffermandosi in particolare sull’esistenza di un atto autorizzativo, sull’applicazione delle tariffe previste dal regolamento comunale e sulla documentazione necessaria per indicare il Bonelli come campo di gioco.
Il tema era poi arrivato anche in Consiglio comunale, dove Martina Tosoni aveva chiesto chiarimenti sulla gestione dell’impianto, anticipando la presentazione di un’interrogazione scritta. L’atto, datato 25 settembre e sottoscritto insieme a Federica Guiducci, formalizza ora quelle richieste.
Autorizzazione, durata e tariffe: i primi quesiti
Nelle premesse dell’interrogazione, Guiducci e Tosoni ricordano che il “Bonelli” è un impianto sportivo comunale e che il suo utilizzo da parte di società e associazioni deve avvenire nel rispetto del vigente regolamento per la concessione in uso e in gestione degli impianti sportivi. Le consigliere pongono inoltre l’accento sulla trasparenza delle modalità con cui viene autorizzato l’utilizzo del patrimonio sportivo comunale, in particolare quando gli spazi vengono concessi a soggetti provenienti da altri Comuni.
La prima domanda riguarda quindi il punto da cui nasce l’intera vicenda: Guiducci e Tosoni chiedono se corrisponda al vero quanto riportato dalla stampa circa la concessione dell’utilizzo del Bonelli alla società di Civitavecchia e, in caso affermativo, chi abbia formalmente richiesto l’impianto, quando sia stata presentata la richiesta e attraverso quale atto il Comune abbia autorizzato l’utilizzo.
Il secondo quesito punta invece a ricostruire i termini dell’eventuale autorizzazione o concessione: durata, giorni e fasce orarie assegnate e, soprattutto, se l’utilizzo riguardi esclusivamente gli allenamenti oppure anche lo svolgimento di gare ufficiali.
C’è poi il nodo economico. Le consigliere chiedono se siano state applicate le tariffe previste dal regolamento comunale e, in caso positivo, quale sia l’importo dovuto dalla società e se i relativi pagamenti siano stati effettuati. Anche questo era uno degli aspetti sui quali si erano concentrati gli articoli del Corriere di Viterbo, che avevano richiamato le disposizioni del regolamento comunale relative alle tariffe d’uso degli impianti.
Autorizzazioni e rapporti con le società sportive di Tarquinia
Il quarto punto riguarda la documentazione necessaria allo svolgimento dell’attività sportiva. Guiducci e Tosoni chiedono se siano state acquisite tutte le autorizzazioni, certificazioni e comunicazioni eventualmente necessarie per le attività e le competizioni indicate e se gli uffici comunali abbiano effettuato le verifiche di propria competenza.
L’interrogazione allarga quindi lo sguardo alle altre realtà che utilizzano o intendono utilizzare il Bonelli. Le consigliere chiedono quali altre associazioni abbiano presentato formalmente domanda per disporre dell’impianto, in quale data e attraverso quali atti il Comune ne abbia eventualmente autorizzato l’utilizzo.
Il sesto quesito riguarda direttamente il rapporto con il movimento sportivo cittadino: viene chiesto se l’utilizzo concesso alla società di Civitavecchia interferisca o possa interferire con le attività delle associazioni e delle società sportive di Tarquinia che utilizzano o hanno richiesto di utilizzare il medesimo impianto e quali criteri siano stati adottati per garantire parità di trattamento nell’assegnazione degli spazi.
Guiducci e Tosoni chiedono di visionare gli atti
Gli ultimi tre punti entrano ancora più direttamente nella documentazione amministrativa della vicenda. Guiducci e Tosoni chiedono innanzitutto se l’amministrazione intenda mettere a disposizione del Consiglio comunale copia della richiesta presentata dalla società, dell’atto di autorizzazione o concessione, delle eventuali ulteriori autorizzazioni rilasciate e della documentazione relativa alle tariffe applicate e ai pagamenti effettuati.
Un ulteriore passaggio riguarda la Lega Nazionale Dilettanti. Le consigliere domandano se sia stata richiesta alla Lnd copia degli atti digitalmente firmati che attestino la disponibilità del campo per la società oggetto dell’interrogazione. Il quesito si collega a quanto riportato dal Corriere di Viterbo, che aveva posto l’attenzione sull’indicazione del Liviano Bonelli come campo di gioco della società di Civitavecchia e sulla documentazione necessaria a certificare la disponibilità dell’impianto.
La nona e ultima domanda guarda infine agli sviluppi della vicenda: Guiducci e Tosoni chiedono quali provvedimenti l’amministrazione comunale intenda adottare.
L’interrogazione si chiude con la richiesta di una risposta scritta nei tempi previsti dal regolamento. Sarà dunque la risposta dell’amministrazione a fornire gli elementi utili a chiarire le modalità con cui è stato eventualmente autorizzato l’utilizzo del Bonelli, le condizioni economiche applicate, la documentazione prodotta e i rapporti con le altre società che fanno uso dell’impianto.
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