Ritrovato senza vita Renzo Profili, si spegne dopo oltre tre mesi la speranza di ritrovarlo

Per oltre tre mesi, dietro ogni segnalazione, ogni controllo, ogni possibile avvistamento è rimasta accesa la stessa speranza: riportare Renzo Profili a casa. Una speranza che si è spenta con la notizia più dolorosa. L’uomo, 89 anni, conosciuto da tutti come Enzo, è stato ritrovato senza vita a Monte Romano.

Il corpo dell’anziano è stato rinvenuto in un canale all’interno di un terreno dell’Università agraria di Monte Romano. Poco distante c’era anche la sua Smart bianca biposto, l’auto cercata insieme a lui fin dal giorno della scomparsa. Un ritrovamento che chiude nel modo più triste una vicenda che per tutta l’estate aveva tenuto con il fiato sospeso familiari, conoscenti e quanti avevano seguito e condiviso gli appelli per ritrovarlo.

Quella mattina del 18 giugno

Di Enzo Profili non si avevano più notizie dalla mattina del 18 giugno 2026. Si trovava nel parcheggio dell’ospedale di Tarquinia, dove sarebbe rimasto ad aspettare una persona all’esterno della struttura. Intorno alle 11 si era poi allontanato a bordo della sua automobile. Da quel momento era cominciata l’attesa. I familiari avevano immediatamente manifestato la loro preoccupazione, segnalando i problemi di memoria dell’89enne e la possibilità che potesse essersi disorientato.

A rendere ancora più angoscianti quelle ore c’era il fatto che Profili non avesse con sé il telefono, i documenti personali, denaro e neppure i medicinali che doveva assumere. Ogni ora trascorsa senza notizie aveva quindi aumentato la preoccupazione e reso più urgente riuscire a ricostruire il percorso della sua Smart.

Tre mesi di ricerche, appelli e speranze

Le ricerche si erano concentrate inizialmente nelle campagne intorno a Tarquinia, per poi allargarsi progressivamente verso Civitavecchia, Montalto di Castro e Bomarzo. Gli appelli della famiglia erano circolati a lungo, accompagnati dalla richiesta rivolta anche ai privati di controllare le immagini delle telecamere di sorveglianza alla ricerca di un passaggio dell’automobile.

Per più di tre mesi quella Smart bianca è stata il dettaglio al quale aggrapparsi. Un’immagine, una targa, un avvistamento avrebbero potuto indicare una direzione e riaprire la strada verso casa. Il ritrovamento a Monte Romano mette fine all’incertezza, ma lo fa nel modo che familiari e persone vicine a Enzo avevano sperato fino all’ultimo di non dover affrontare.

Il dolore dopo una lunga attesa

Resta ora il dolore di una famiglia che per tutta l’estate ha continuato a cercare, chiedere informazioni e sperare. E resta una domanda ancora aperta: cosa sia accaduto dopo l’allontanamento da Tarquinia e come Enzo Profili sia arrivato fino al luogo in cui è stato ritrovato. Il rinvenimento del corpo e dell’automobile restituisce una risposta alla domanda che per oltre tre mesi aveva accompagnato le ricerche, quella su dove fosse finito. Non chiarisce, però, le circostanze della morte.

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